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Si può aumentare un finanziamento?
Guida completa su come aumentare un finanziamento in corso: rinegoziazione con la stessa finanziaria, consolidamento debiti o nuovo prestito.
Aderiamo
3 Minuti di lettura | Prestiti
Sì, è possibile aumentare un finanziamento in corso. Non esiste un diritto automatico a farlo, ma la finanziaria o la banca che ha erogato il prestito può accettare una richiesta di aumento dell'importo, a patto che il richiedente dimostri di poter sostenere una rata più alta.
Le strade principali per ottenere più liquidità con un finanziamento già attivo sono tre:
- Rinegoziazione con la stessa finanziaria
- Consolidamento debiti con importo aggiuntivo
- Nuovo prestito separato presso un altro istituto
Ognuna ha vantaggi, tempi e costi diversi. Qui sotto vediamo come funzionano nel dettaglio.
Rinegoziare il prestito con la stessa finanziaria
La rinegoziazione è l'opzione più veloce. Si chiede direttamente all'istituto che ha erogato il prestito di modificare le condizioni del finanziamento in corso.
In pratica si può:
- aumentare l'importo totale del prestito
- allungare o accorciare la durata
- modificare l'importo della rata mensile
Il vantaggio principale è che non serve aprire un nuovo contratto. La finanziaria ha già i dati del cliente e conosce la sua storia di pagamento. Se le rate sono state pagate con regolarità, le probabilità di approvazione aumentano.
Lo svantaggio è che la finanziaria non ha nessun obbligo di accettare. Se il rapporto debito/reddito è già alto o se il cliente ha avuto ritardi nei pagamenti, la richiesta verrà respinta.
Consiglio pratico
Prima di chiedere un aumento, verifichi la sua situazione su CRIF. Se risulta qualche segnalazione negativa, è meglio prima risolvere quella e poi fare richiesta. Può controllare il suo merito creditizio anche attraverso la nostra guida.
Requisiti per aumentare un finanziamento
Per ottenere l'approvazione di un aumento dell'importo, la finanziaria valuterà:
- Regolarità dei pagamenti delle rate precedenti: nessun ritardo, nessuna rata saltata
- Reddito sufficiente a coprire la nuova rata senza superare la soglia di indebitamento (in genere il 30-35% del reddito netto)
- Assenza di segnalazioni negative nelle banche dati come CRIF, Experian o la Centrale Rischi di Banca d'Italia
- Stabilità lavorativa documentata: buste paga recenti (dipendenti), dichiarazione dei redditi (autonomi), cedolino pensione (pensionati)
I documenti richiesti di solito sono:
- documento d'identità e codice fiscale
- ultime 2-3 buste paga o ultimo modello Unico
- estratto conto degli ultimi 3 mesi
- conteggio estintivo del finanziamento in corso
Consolidamento debiti con liquidità aggiuntiva
Se la finanziaria rifiuta la rinegoziazione, o se si hanno più prestiti attivi in contemporanea, il consolidamento debiti è spesso la soluzione migliore.
Con il consolidamento si chiude uno o più finanziamenti precedenti e si apre un unico prestito nuovo, che comprende sia il debito residuo sia la liquidità extra richiesta.
Il risultato è una sola rata mensile, spesso più bassa di quella che si pagava prima (perché la durata del nuovo prestito è più lunga).
Esempio pratico
Supponiamo di avere un prestito in corso con un debito residuo di 8.000 € e una rata mensile di 350 €. Serve una liquidità extra di 5.000 €.
Con un consolidamento si può ottenere un nuovo prestito da 13.000 € (8.000 € di debito residuo + 5.000 € di liquidità aggiuntiva) con una durata più lunga, ad esempio 48 mesi, e una rata mensile intorno ai 300 €.
Il TAEG del nuovo prestito dipende dalla situazione finanziaria individuale. In media, per prestiti personali non finalizzati in Italia i TAEG partono da circa il 6-7% e possono superare il 12% per profili con rischio più alto.
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Come funziona la procedura di consolidamento
La procedura è simile a quella per un prestito personale:
- Si presenta la richiesta alla nuova finanziaria, indicando i prestiti da estinguere e la liquidità aggiuntiva desiderata
- L'istituto verifica il merito creditizio consultando le banche dati (CRIF, Centrale Rischi)
- In caso di approvazione, la finanziaria estingue direttamente i vecchi prestiti per conto del cliente
- Si attiva il nuovo finanziamento con un'unica rata mensile
I tempi di erogazione variano: con le finanziarie online si può ottenere una risposta in 24-48 ore, mentre le banche tradizionali impiegano in genere da 5 a 15 giorni lavorativi.
Richiedere un nuovo prestito separato
La terza opzione è semplicemente chiedere un secondo prestito a un altro istituto, senza toccare quello in corso.
Questa strada ha senso quando:
- il finanziamento attuale ha condizioni favorevoli che non si vogliono perdere
- serve una somma specifica per uno scopo diverso (auto, ristrutturazione, spese mediche)
- mancano poche rate alla chiusura del prestito in corso
Il punto critico è che avere due finanziamenti attivi aumenta il rapporto di indebitamento. La nuova finanziaria vedrà il prestito in corso consultando le banche dati e ne terrà conto nella valutazione.
Se ha già più finanziamenti attivi, questa opzione potrebbe non essere praticabile.
Aumentare un finanziamento Agos, Findomestic o Compass
Le policy variano da istituto a istituto. Ecco come si comportano le principali finanziarie italiane:
Agos: permette la rinegoziazione del finanziamento in corso. È possibile richiedere un aumento dell'importo contattando il servizio clienti o recandosi in filiale. Agos valuta caso per caso in base alla regolarità dei pagamenti e al reddito.
Findomestic: offre il prodotto di consolidamento prestiti, che consente di unire uno o più finanziamenti in un'unica rata con la possibilità di aggiungere liquidità extra. La richiesta si può fare online o in filiale.
Compass: propone la soluzione "Consolido", che permette di accorpare i finanziamenti esistenti in un unico prestito. Compass consiglia di attendere almeno 3 mesi dall'ultimo finanziamento prima di fare una nuova richiesta.
Effetti sulla segnalazione CRIF
Ogni richiesta di finanziamento viene registrata nelle banche dati creditizie. Questo vale sia per la rinegoziazione sia per un nuovo prestito.
La buona notizia è che una richiesta di per sé non è una segnalazione negativa. Diventa un problema solo se si accumulano molte richieste in poco tempo, perché segnala alle finanziarie un possibile bisogno urgente di liquidità.
Se il prestito in corso viene estinto tramite consolidamento, la chiusura regolare viene registrata come positiva nel merito creditizio.
Per approfondire quanto dura una segnalazione CRIF e come gestirla, può leggere la nostra guida dedicata.
Quando conviene e quando no
Conviene aumentare il finanziamento quando:
- si hanno spese impreviste e non si dispone di risparmi sufficienti
- i tassi di interesse attuali del mercato sono più bassi di quelli del prestito in corso (il consolidamento permette di ottenere condizioni migliori)
- si hanno più rate mensili da gestire e si vuole semplificare con un'unica rata
Non conviene quando:
- mancano poche rate alla chiusura del prestito attuale (conviene aspettare ed eventualmente chiederne uno nuovo)
- il rapporto rata/reddito è già vicino al 30-35%
- ci sono segnalazioni negative in CRIF che rendono probabile un rifiuto
- il motivo dell'aumento non è una necessità reale ma una spesa rimandabile
Se il prestito è stato rifiutato di recente, può essere utile leggere la nostra guida su cosa fare dopo un rifiuto.
Domande frequenti
Si può aumentare l'importo di un finanziamento in corso?
Sì, è possibile. Si può chiedere la rinegoziazione alla stessa finanziaria, oppure optare per un consolidamento debiti con liquidità aggiuntiva presso un altro istituto. L'approvazione dipende dalla regolarità dei pagamenti e dal reddito disponibile.
Si può aumentare le rate di un prestito?
Sì, è possibile rimodulare il piano di ammortamento chiedendo alla finanziaria di aumentare l'importo della rata mensile e ridurre la durata del prestito. In alternativa, si può abbassare la rata allungando la durata. La finanziaria non è obbligata ad accettare, ma in genere valuta positivamente i clienti che hanno pagato con puntualità.
Quanto tempo deve passare per fare un altro finanziamento?
Non esiste un limite di tempo obbligatorio. Tuttavia, la maggior parte delle finanziarie consiglia di attendere almeno 3 mesi dall'ultimo finanziamento prima di presentare una nuova richiesta. Questo permette di dimostrare regolarità nei pagamenti e migliora le probabilità di approvazione.
È possibile rimodulare un finanziamento?
Sì, la rimodulazione consente di modificare la durata, la rata o l'importo del finanziamento senza chiuderlo. Si può richiedere direttamente alla finanziaria che ha erogato il prestito. Un'alternativa è la surroga, che prevede il passaggio del finanziamento a un altro istituto con condizioni migliori.
Cosa succede se la finanziaria rifiuta l'aumento?
In caso di rifiuto, le alternative sono: richiedere un consolidamento debiti presso un altro istituto, chiedere un secondo prestito separato (se il rapporto debito/reddito lo consente), oppure attendere qualche mese per migliorare la propria posizione creditizia prima di riprovare.

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