La “segnalazione” intesa come inserimento nella banca dati è in un certo senso automatica. È parte della procedura che in genere tutti gli istituti di credito seguono.
Questo però non ha un impatto negativo. Anzi se in passato un richiedente ha attivato un prestito e l’ha ripagato secondo i tempi prestabiliti, ottenerne un altro sarà un po’ più facile. L’istituto ha una prova tangibile della sua affidabilità (quantomeno nel passato).
La segnalazione come cattivo pagatore invece si verifica in caso di mancati pagamenti delle rate. In questi casi, la riduzione del proprio punteggio non è automatica. La segnalazione dalla banca al CRIF parte solo dopo 2 mesi di ritardo sul pagamento della rata. Inoltre, il richiedente riceve una comunicazione 15 giorni prima, per dargli l’opportunità di saldare la rata prima che il CRIF lo inserisca nella lista dei cattivi pagatori.