Anonimo
Esperto finanziario · Financera
Il fido bancario è una linea di credito che la banca mette a disposizione sul conto corrente del cliente. Funziona come una riserva di denaro a cui attingere quando serve.
A differenza di un prestito personale, con il fido si pagano interessi solo sulla somma effettivamente utilizzata. Se la banca concede un fido di 5.000 € e il cliente ne usa solo 1.000 €, gli interessi si calcolano su 1.000 €.
L'istituto di credito lo concede dopo una valutazione dell'affidabilità del richiedente. Tra i parametri più frequenti ci sono:
Ogni istituto comunque su questo fronte ha le sue regole.
In caso di approvazione il cliente ha accesso alla linea di credito richiesta. Nel momento in cui poi la utilizza dovrà ripagare il debito e saldare degli interessi concordati in fase di stipula del contratto.
Il fido bancario serve soprattutto per la gestione ordinaria: spese più o meno impreviste necessarie nell’immediato o comunque nel breve termine.
Ogni istituto ha le proprie regole su questo fronte, ma questi sono i requisiti più frequenti per un fido bancario e i documenti necessari.
| Requisiti più frequenti | Documentazione necessaria |
|---|---|
Età minima: 18 anni | Carta d'identità italiana, patente di guida europea o passaporto |
Residenza fiscale in Italia | Codice fiscale o tessera sanitaria |
Reddito dimostrabile | Cedolino della pensione e/o dichiarazione dei redditi |
Conto corrente a proprio nome | Estratto conto |
Fornire i propri contatti personali | Numero di telefono e/o indirizzo email |
In base alla durata del fido bancario si distinguono due categorie fondamentali: fido bancario a tempo determinato o indeterminato.
Ci sono svariate tipologie di fido bancario, ti elenco le principali qui sotto. Tieni conto che non si tratta sempre di categorie univoche.
Alcune sono auto-esclusive (un fido o è diretto o indiretto), altre possono integrarsi tra loro.
Elenco le opzioni più comuni in ordine alfabetico.
| Fido bancario | Carattertistiche |
|---|---|
Fido a revoca | In questo caso la linea di credito è disponibile a tempo indeterminato o finché l’istituto erogante non interviene con una revoca. |
Fido diretto | Nel fido diretto il richiedente è anche la persona che userà la linea di credito. |
Fido di firma | In questo il cliente non ha accesso diretto al denaro. All’occorrenza l’istituto di banca offre la sua garanzia per le spese del richiedente mediante un avvallo o fideiussione. |
Fido estero | Quest’ultima tipologia serve per le aziende con filiali all’estero. |
Fido garantito | Come il nome lascia intuire in questo caso il cliente offre delle garanzie (come un muto) per ottenere il fido richiesto. |
Fido generale | Con questo fido il richiedente ha a disposizione una somma da usare per una serie di operazioni. |
Fido in bianco | Con questo tipo di fido il cliente non deve offrire alcuna garanzia specifica in cambio della linea di credito. |
Fido indiretto | In questo caso invece la garanzia del fido consiste in un credito che il cliente vanta presso terzi. |
Fido multiplo | Questo termine indica una linea di credito concessa da più istituti a un singolo cliente. |
Fido particolare | Il fido particolare specifica la somma di denaro a disposizione del richiedente per ogni tipo di operazione. |
Fido per cassa | In questo caso il cliente ha accesso diretto al denaro, ed entro certi limiti può anche andare in rosso sul suo conto corrente. |
Fido per derivati | Questo tipo di fido serve per avere una linea di credito da usare in operazioni con derivati come future, swap, e opzioni. |
Fido plurimo | L’opposto del fido multiplo. Una linea di credito concessa a più soggetti. |
Fido temporaneo a scadenza | In questo caso la somma messa a disposizione con il fido resta disponibile solo per un periodo prestabilito. |
Le principali opzioni per il saldo del fido bancario prevedono:
Il costo di un fido bancario si compone di tre voci principali. Conoscerle prima di firmare il contratto permette di evitare sorprese.
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https://financera.it/prestiti/prestito-personale/Il fido bancario è come un prestito che la banca concede. Permette al cliente di utilizzare più denaro di quanto disponibile sul suo conto.
La banca:
Quando la banca richiede il rientro del fido, sta dicendo al cliente di ripagare il denaro utilizzato e di tornare entro i limiti del proprio saldo effettivo.
Questa evenienza può avvenire in una di queste situazioni:
È importante sapere che la richiesta di rientro del fido può creare difficoltà finanziarie al cliente, soprattutto se inaspettata. Per questo, è sempre consigliabile mantenere una buona comunicazione con la propria banca e gestire il fido in modo responsabile.
Ogni strumento finanziario ha i suoi lati positivi e negativi. Il fido bancario non fa eccezione. Ecco una panoramica per aiutarLa a valutare se fa al caso Suo.
La principale alternativa al fido bancario è un prestito.
Esistono diverse formule: dal prestito personale ai piccoli prestiti, fino alla cessione del quinto per dipendenti e pensionati.
La differenza principale: con il prestito si riceve l'intera somma subito e si rimborsa a rate fisse. Con il fido, il credito resta a disposizione e si paga solo per l'uso effettivo.
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L'altra alternativa comune ai fidi bancari sono le carte di credito.
Il meccanismo è simile: la carta mette a disposizione una quota di credito che va rimborsata con gli interessi. Il saldo può avvenire tramite rate mensili o un pagamento unico a seconda del contratto.
La differenza chiave: il fido è legato al conto corrente e copre qualsiasi operazione (bonifici, addebiti, prelievi). La carta di credito ha un plafond separato e funziona solo per i pagamenti.
Se il fido serve per coprire un gap sistematico tra entrate e uscite, potrebbe valere la pena cercare fonti di reddito aggiuntive.
Abbiamo raccolto diverse opzioni nella guida su come lavorare da casa e nella guida su come risparmiare soldi.
Questo approccio non elimina la necessità di un fido per le emergenze, ma riduce la dipendenza dal credito nel lungo periodo.
Non tutti i fidi richiedono garanzie specifiche. L'istituto di credito verificherà comunque la Sua affidabilità tramite la Centrale Rischi di Banca d'Italia e il CRIF. Se ha un reddito regolare e adeguato al fido richiesto, e non ha segnalazioni al CRIF, in molti casi non servono ulteriori garanzie. Per importi elevati la banca potrebbe chiedere garanzie reali o personali.
Il fido bancario ha 3 voci di costo principali:
Dipende dalla Sua situazione finanziaria. Il fido conviene se ha bisogno di liquidità extra in modo saltuario e per brevi periodi. Il vantaggio è che paga interessi solo su quanto effettivamente utilizza.
Non conviene se ha bisogno di una somma fissa per un acquisto specifico. In quel caso un prestito personale ha in genere tassi più bassi. Se ha dubbi, si confronti con un consulente finanziario.
Dipende dal tipo di contratto. I fidi a tempo determinato hanno una scadenza prestabilita (ad esempio 6 mesi o 1 anno). Alla scadenza deve rimborsare il credito utilizzato o rinegoziare il contratto.
I fidi a tempo indeterminato (o a revoca) non hanno una data di fine. Restano attivi finché la banca o il cliente non decidono di chiuderli. La banca può revocarli in qualsiasi momento con un preavviso minimo.
L'istruttoria per un fido bancario richiede in genere da 15 a 30 giorni. In questo periodo la banca valuta i documenti, il merito creditizio e la situazione finanziaria del richiedente.
Alcune banche online offrono tempi più rapidi, anche meno di una settimana. Per i fidi aziendali i tempi possono essere più lunghi a causa della documentazione richiesta.
Gli interessi vengono addebitati di norma tramite prelievo automatico dal conto corrente collegato al fido. La cadenza può essere mensile o trimestrale a seconda del contratto.
Come per tutti i finanziamenti, è fondamentale rispettare le scadenze di pagamento per evitare more e penalizzazioni sul merito creditizio.
Ci sono tre modalità principali per restituire un fido bancario:
La modalità viene concordata al momento della stipula del contratto.
Non esiste un importo massimo universale. Ogni banca stabilisce i propri limiti in base al profilo del cliente, al reddito dimostrabile e alle garanzie offerte.
Per i privati, i fidi più comuni vanno da 1.000 € a 50.000 €. Per le aziende gli importi possono essere molto più elevati, anche centinaia di migliaia di euro, in base al fatturato e alla solidità finanziaria dell'impresa.
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