Sì, è possibile chiedere un prestito anche se si è segnalati al CRIF come cattivi pagatori.
Tutti i cattivi pagatori segnalati al CRIF possono fare richiesta di finanziamento. Ottenerlo però non è semplice:

Sì, è possibile chiedere un prestito anche se si è segnalati al CRIF come cattivi pagatori.
Tutti i cattivi pagatori segnalati al CRIF possono fare richiesta di finanziamento. Ottenerlo però non è semplice:
solo poche finanziarie offrono prestiti a segnalati CRIF senza cessione del quinto o altre forme di garanzia,
dovrai quasi di sicuro adeguarti a requisiti stringenti perché gli istituti di credito vorranno garanzie ulteriori per essere sicuri di ricevere il saldo completo del finanziamento con relative spese e interessi,
di solito le condizioni del finanziamento non saranno super-vantaggiose, e i prestiti cattivi pagatori online tendono ad avere tassi (TAEG) più alti della media.
Nota a margine: la segnalazione al CRIF scatta quando si accumulano ritardi nel pagamento delle rate. In genere, dopo due rate mensili consecutive non pagate, l'istituto di credito comunica la negatività al sistema (con un preavviso di almeno 15 giorni al debitore). Per chi paga con regolarità, la segnalazione positiva facilita l'accesso a futuri prestiti. Per chi è in ritardo, la segnalazione negativa complica le cose, perché le banche e le finanziarie consultano il CRIF prima di concedere un finanziamento.
| Istituto di credito | Accetta cattivi pagatori |
|---|---|
| Younited Credit | Sì |
| MrFinan | Sì |
| Findomestic | Sì |
| Fiditalia | Sì |
| Signor Prestito | Sì |
| Kreditiweb | No |
| Compass | No |
| Prestipay | No |
| Prexta | No |
| Cofidis | No |
| Banca Etica | No |
| Crediper | No |
| Banca Widiba | No |
| Prestiamoci | No |
| Sella | No |
| Unicredit | No |
| Credit Agricole | No |
| Agos | No |
Cessione del quinto → Permette di ottenere un prestito tramite il pagamento di rate pari al massimo al 20% dello stipendio o pensione al netto delle imposte. Queste rate sono prelevate in automatico da stipendio o pensione.
Anticipo del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) → Il TFR spetta ai lavoratori dipendenti in base agli anni di lavoro. È possibile usarlo come garanzia per un prestito pari al massimo al 70% del totale del TFR. Questa opzione è disponibile solo per i dipendenti con almeno 8 anni di prestazione lavorativa continuata, in più la richiesta può essere effettuata solo per scopi di salute, o acquisto di una casa propria o dei figli.
Delega di pagamento → Questo prestito funziona in modo simile alla cessione del quinto, permette ai dipendenti di usare un ulteriore 20% dello stipendio per pagare tramite trattenute automatiche un secondo prestito (in aggiunta a una cessione del quinto già attivata).
Prestito cambializzato → Questo prestito è basato sull’uso di cambiali, ovvero titoli di credito con cui il prestatore può rientrare in tempi più rapidi e sicuri del denaro prestato. Questa opzione è disponibile anche per chi non ha una busta paga, ma è rischiosa. Il creditore in caso di mancato pagamento anche di una sola rata può chiedere il pignoramento immediato dei beni del debitore, senza bisogno di un decreto ingiuntivo.
Prestito personale con garante → Si tratta di un normale prestito personale, ma il pagamento delle rate in ultima istanza spetta al garante del prestito.
Il processo della richiesta di prestito non cambia. I passi chiavi restano gli stessi menzionati in questa guida approfondita:
valuta le tue effettive necessità con precisione,
raccogli le opzioni a tua disposizione,
analizza le offerte,
invia la richiesta,
firma il contratto di prestito.
La differenza rispetto a chi ha una posizione creditizia pulita è che per avere buone probabilità di ottenere il prestito servono garanzie concrete.
Assicurati di avere a disposizione: prove di reddito (busta paga o cedolino della pensione), eventuali beni immobili o mobili utilizzabili come garanzia, oppure un garante con una buona posizione al CRIF. Più solide sono le garanzie, più alte le possibilità di approvazione.
La durata della segnalazione dipende dalla gravità del ritardo. Il Codice di Condotta per i Sistemi di Informazioni Creditizie (approvato dal Garante della Privacy) prevede queste tempistiche di cancellazione automatica:
La cancellazione è automatica e non è possibile accelerarla. Diffida di chi promette la cancellazione dal CRIF a pagamento: non è necessario pagare nessuno per questo. Puoi verificare la tua posizione richiedendo gratuitamente una visura CRIF direttamente dal sito crif.it.
Tra le finanziarie che accettano richieste da segnalati CRIF ci sono Younited Credit, MrFinan, Findomestic, Fiditalia e Signor Prestito. La disponibilità dipende dalla situazione specifica del richiedente e dal tipo di garanzie offerte. Confronta le opzioni nella nostra pagina dedicata ai prestiti per cattivi pagatori.
Dipende dalla gravità: da 12 mesi (1-2 rate in ritardo poi regolarizzate) fino a 36 mesi (prestito non rimborsato). Le richieste rifiutate vengono cancellate dopo 90 giorni. La cancellazione è automatica e gratuita. Per approfondire leggi la nostra guida sulla segnalazione CRIF e la sua durata.
Sì, ma le opzioni sono limitate. Le alternative alla cessione del quinto per segnalati CRIF includono il prestito cambializzato (anche senza busta paga, ma con rischio di pignoramento in caso di mancato pagamento) e il prestito personale con garante. In questi casi servono garanzie solide o un garante affidabile.
Puoi richiedere una visura CRIF gratuita direttamente dal sito crif.it. La risposta arriva entro 30 giorni. La visura mostra tutte le informazioni registrate a tuo nome nel Sistema di Informazioni Creditizie, incluse eventuali segnalazioni negative e le richieste di finanziamento effettuate.
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