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Come sapere se sono un cattivo pagatore (gratis)
Aderiamo
Per sapere se sei un cattivo pagatore puoi verificare gratis i tuoi dati su due registri: il CRIF (il principale sistema di informazioni creditizie privato) e la Centrale Rischi di Banca d'Italia (il registro pubblico).
Se il tuo nome compare in uno di questi archivi con segnalazioni negative, le finanziarie lo vedranno quando chiedi un prestito e potrebbero rifiutarti o offrirti condizioni peggiori.
La buona notizia: controllare è gratuito e puoi farlo online. Qui sotto trovi la procedura per entrambi i registri, i tempi e cosa fare se risulti segnalato.
Che cos'è un cattivo pagatore?
Un cattivo pagatore è una persona che non ha rispettato i termini di rimborso di un finanziamento: rate in ritardo, rate non pagate o debiti non saldati.
Quando succede, l'istituto di credito segnala il problema ai sistemi di informazioni creditizie (come il CRIF) o alla Centrale Rischi di Banca d'Italia. Da quel momento il tuo nome risulta associato a una o più segnalazioni negative.
Non basta un singolo ritardo di pochi giorni per finire nella lista. In genere la segnalazione scatta dopo almeno due rate consecutive non pagate o un ritardo prolungato. Ma le regole cambiano da istituto a istituto, quindi è meglio non rischiare.
Come verificare se sei un cattivo pagatore (gratis)
Per avere un quadro completo conviene controllare due registri diversi, perché raccolgono dati da fonti differenti.
CRIF (sistema di informazioni creditizie privato): raccoglie dati da banche, finanziarie e società di leasing. È il registro più consultato dalle finanziarie quando valutano una richiesta di prestito.
Centrale Rischi di Banca d'Italia: registro pubblico che traccia i debiti superiori a 250 € verso banche e intermediari finanziari vigilati.
Importante
Se il tuo nome non compare in nessuno dei due registri con segnalazioni negative, è molto probabile che non sia presente nemmeno in altri archivi minori.
Come sapere se sei segnalato al CRIF
Il CRIF è il sistema di informazioni creditizie più usato in Italia. Ogni volta che chiedi un prestito, la finanziaria consulta il CRIF per verificare la tua storia creditizia.
Essere segnalati al CRIF non è automaticamente negativo. La segnalazione parte nel momento in cui richiedi un finanziamento. Se paghi le rate regolarmente, la tua posizione risulta positiva e ti aiuta a ottenere credito in futuro.
Il problema nasce quando risultano ritardi, rate non pagate o insolvenze.
Come controllare i tuoi dati CRIF gratis:
- Vai sul sito ufficiale CRIF nella sezione "Accedi ai tuoi dati"
- Scarica e compila il modulo di richiesta
- Allega copia del documento d'identità e codice fiscale
- Invia via email o PEC
Il servizio è gratuito per i privati in base al GDPR (Regolamento europeo sulla protezione dei dati). La risposta arriva entro 30 giorni.
Se hai fretta, puoi richiedere la risposta in 1 giorno lavorativo pagando un costo di circa 4 €.
Come accedere alla Centrale Rischi di Banca d'Italia
La Centrale Rischi di Banca d'Italia registra tutti i debiti superiori a 250 € verso banche e intermediari finanziari. Se hai un mutuo, un prestito personale o un fido bancario, i tuoi dati sono qui.
L'accesso ai propri dati è gratuito e la risposta arriva entro 30 giorni.
Modalità digitale (la più veloce):
- Vai su Servizi online di Banca d'Italia
- Accedi con SPID, CNS o CIE
- Seleziona "Richiedi i dati" e poi "Dati dalla Centrale dei Rischi"
- Compila la richiesta online e consulta i risultati direttamente dal portale
In alternativa puoi usare il portale dedicato CR sempre con autenticazione SPID/CNS/CIE.
Modalità cartacea (alternativa):
- Scarica il modulo dal sito di Banca d'Italia
- Compilalo e firmalo
- Invialo via PEC o posta ordinaria alla Filiale di Banca d'Italia più vicina
- Allega copia di un documento d'identità valido
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Segnalazione cattivo pagatore: quanto dura?
La segnalazione CRIF non resta per sempre. La durata dipende dalla gravità del problema e da quando viene risolto.
| Situazione | Durata della segnalazione |
|---|---|
| Richiesta di finanziamento (senza esito) | 6 mesi |
| Ritardi di 1-2 rate, poi regolarizzati | 12 mesi dalla regolarizzazione |
| Ritardi gravi (2+ rate), poi regolarizzati | 24 mesi dalla regolarizzazione |
| Insolvenza o sofferenza | 36 mesi dalla chiusura del debito |
Dopo questi periodi, la segnalazione viene cancellata automaticamente. Non serve fare richiesta.
Come cancellarsi dalla lista dei cattivi pagatori
La cancellazione dalla lista dei cattivi pagatori avviene in due modi:
1. Cancellazione automatica dopo i tempi previsti
Se saldi il debito, la segnalazione si cancella da sola una volta trascorsi i tempi indicati sopra (12, 24 o 36 mesi a seconda del caso).
2. Cancellazione anticipata per errore
Se la segnalazione è sbagliata, hai diritto alla correzione. Puoi:
- Contattare l'istituto di credito che ha effettuato la segnalazione e chiedere la rettifica
- Se l'istituto non risponde entro 30 giorni, puoi rivolgerti direttamente al CRIF o alla Banca d'Italia
- In caso di rifiuto, puoi presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali
Gli istituti hanno l'obbligo di verificare e correggere i dati errati entro 90 giorni dalla richiesta.
La cosa più importante: per accelerare la cancellazione, salda il debito il prima possibile. Il conto alla rovescia parte dalla data di regolarizzazione.
Conseguenze dell'essere un cattivo pagatore
Essere segnalati come cattivo pagatore ha effetti concreti sulla tua vita finanziaria:
- Difficoltà a ottenere prestiti: le finanziarie consultano CRIF e Centrale Rischi prima di concedere un finanziamento. Una segnalazione negativa può portare al rifiuto della richiesta
- Condizioni peggiori: anche se ottieni un prestito, il TAEG sarà probabilmente più alto rispetto a chi ha una storia creditizia pulita
- Problemi con utenze e contratti: alcune società di telefonia, energia e leasing verificano il CRIF prima di attivare un contratto
- Difficoltà con i mutui: ottenere un mutuo da cattivo pagatore è molto complicato
Se sei in questa situazione, non è la fine. Esistono prestiti per cattivi pagatori e la possibilità di richiedere un prestito con garante.
Chi può accedere ai tuoi dati CRIF e Centrale Rischi?
Non chiunque può vedere i tuoi dati creditizi. L'accesso è limitato a:
- Tu stesso: puoi consultare gratuitamente i tuoi dati in qualsiasi momento
- Istituti di credito: banche e finanziarie accedono ai dati quando valutano una tua richiesta di prestito, ma solo con il tuo consenso
- Autorità giudiziaria: può consultare gli archivi nell'ambito di procedimenti legali
Nessun datore di lavoro, proprietario di casa o privato cittadino può accedere ai tuoi dati CRIF o della Centrale Rischi.
Domande frequenti
Come fare una visura CRIF gratis?
Vai sul sito ufficiale del CRIF, scarica il modulo di richiesta, compilalo e invialo via email o PEC allegando un documento d'identità. Il servizio è gratuito per i privati in base al GDPR. La risposta arriva entro 30 giorni.
Quanto tempo si rimane nella lista dei cattivi pagatori?
Dipende dalla gravità. Ritardi di 1-2 rate: 12 mesi dalla regolarizzazione. Ritardi gravi: 24 mesi. Insolvenza o sofferenza: massimo 36 mesi dalla chiusura del debito. Le richieste di finanziamento senza esito restano visibili per 6 mesi.
Dove si vedono tutti i debiti di una persona?
Puoi consultare i tuoi debiti registrati su due archivi: il CRIF (tramite il sito crif.it) e la Centrale Rischi di Banca d'Italia (tramite il portale Servizi online con SPID, CNS o CIE). Entrambi i servizi sono gratuiti per i privati.
Quanto costa vedere il CRIF?
La visura CRIF è gratuita per i privati. Puoi richiedere i tuoi dati senza costi e ricevere la risposta entro 30 giorni. Se hai fretta, il servizio con risposta in 1 giorno lavorativo costa circa 4 €.
Posso chiedere un prestito se sono segnalato al CRIF?
Sì, ma sarà più difficile. Alcune finanziarie offrono prestiti per cattivi pagatori con condizioni specifiche. Un'altra opzione è richiedere un prestito con garante, che aumenta le possibilità di approvazione.
Migliori contributori

Samuele Onelia
Risposte (6)
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