Anonimo
Esperto finanziario · Financera


La risposta breve: sì, un cattivo pagatore può ottenere un prestito con garante. Ma non è automatico.
La decisione finale spetta sempre all'istituto di credito, che valuta caso per caso. Avere un garante con un buon profilo creditizio aumenta le probabilità di approvazione, ma non le garantisce al 100%.
In questa guida vediamo chi può fare da garante, quali requisiti servono, quali sono le alternative disponibili e quanto tempo ci vuole per uscire dalle liste dei cattivi pagatori.
Un cattivo pagatore è una persona che ha accumulato ritardi significativi nel pagamento delle rate di un finanziamento. Di solito parliamo di ritardi superiori ai 30 giorni, ma la segnalazione al CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria) scatta in genere dopo due o più rate non pagate.
La segnalazione viene inserita nei SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie), che le banche e le finanziarie consultano prima di concedere un prestito. Se il Suo nome compare in queste banche dati con note negative, ottenere un nuovo finanziamento diventa più difficile.
Importante: essere cattivo pagatore non significa essere protestato. Sono due condizioni diverse.
Il garante (o fideiussore) è una persona che si impegna a pagare le rate al posto del richiedente in caso di mancato pagamento. Per la banca, avere un garante riduce il rischio: se il debitore principale non paga, può rivalersi sul garante.
Quando un cattivo pagatore chiede un prestito con garante, la finanziaria valuta entrambi i profili: quello del richiedente e quello del garante. Se il garante ha un reddito stabile e nessuna segnalazione negativa, la richiesta ha più possibilità di essere accettata.
Attenzione: il garante non è solo una formalità. Se il richiedente smette di pagare, il garante diventa responsabile in solido del debito residuo, compresi interessi e spese.
Non tutti possono fare da garante. L'istituto di credito verifica che il garante abbia le caratteristiche per coprire il debito in caso di necessità.
Se non ha un garante disponibile, o se la richiesta con garante viene comunque rifiutata, esistono altre strade. Ecco le principali.
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https://financera.it/prestiti/prestito-personale/La cessione del quinto è spesso la soluzione più accessibile per i segnalati al CRIF. La rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione dal datore di lavoro o dall'INPS, e non può superare un quinto dello stipendio netto.
Perché funziona anche per i cattivi pagatori? Perché la garanzia non è la storia creditizia, ma il reddito fisso. Il rischio di insolvenza è praticamente azzerato, e questo rende la segnalazione CRIF meno rilevante.
Requisiti: essere dipendente a tempo indeterminato o pensionato. Gli importi erogabili vanno in genere da 3.000 a 75.000 euro, con rimborso fino a 120 mesi. È obbligatoria una polizza assicurativa che copre il rischio di morte e, per i dipendenti, la perdita del posto di lavoro.
Il prestito cambializzato prevede il rimborso tramite cambiali anziché addebito sul conto corrente. È una formula più flessibile, usata da alcune finanziarie per clienti con profilo creditizio non perfetto.
Gli importi sono in genere più bassi rispetto a un prestito personale classico (di solito fino a 10.000-15.000 euro), e i tassi di interesse tendono a essere più alti. Può essere un'opzione quando non si hanno i requisiti per la cessione del quinto e non si dispone di un garante.
Se il problema non è solo la segnalazione ma anche l'accumulo di più debiti, il consolidamento dei debiti può aiutare. Si riuniscono tutti i finanziamenti in un'unica rata mensile, spesso con condizioni più favorevoli.
Non tutti i cattivi pagatori vi hanno accesso, ma per chi ha un reddito stabile e un rapporto debito/reddito gestibile, può essere la via per uscire dalla spirale.
I dati negativi non restano per sempre. La cancellazione dal CRIF avviene in automatico dopo un periodo che dipende dalla gravità della segnalazione.
| Tipo di segnalazione | Tempo di conservazione |
|---|---|
Richiesta di finanziamento (in corso) | 180 giorni dalla richiesta |
Richiesta rifiutata o rinunciata | 90 giorni |
Ritardo di 1-2 rate (poi regolarizzato) | 12 mesi dalla regolarizzazione |
Ritardo grave (3+ mesi) | 36 mesi dall'ultimo pagamento |
Insolvenza o sofferenza | 60 mesi (5 anni) |
Prestito regolarmente rimborsato | 60 mesi dalla chiusura |
Ecco i passaggi concreti da seguire se è un cattivo pagatore e vuole richiedere un prestito con garante.
Verifichi la sua posizione al CRIF
Prima di tutto, controlli se risulta segnalato e per quale motivo. Se la segnalazione è vicina alla scadenza, potrebbe convenire aspettare la cancellazione automatica.
Regolarizzi le posizioni aperte
Se ha rate arretrate, cerchi di saldarle. Un ritardo regolarizzato viene cancellato dal CRIF dopo 12 mesi, molto meno dei 36 mesi previsti per i ritardi gravi.
Scelga un garante con un buon profilo
Il garante ideale ha un reddito stabile, nessuna segnalazione negativa e un rapporto rata/reddito sostenibile. Spieghi chiaramente al garante le responsabilità che assume.
Prepari la documentazione completa
Documento di identità e codice fiscale (per entrambi), ultime buste paga o cedolini pensione, dichiarazione dei redditi, estratto conto bancario degli ultimi mesi.
Confronti più offerte
Non si fermi alla prima finanziaria. Ogni istituto ha criteri diversi: alcuni sono più disponibili verso i cattivi pagatori, soprattutto se il garante è solido. Oggi è possibile richiedere un prestito con garante online: confronti le offerte per trovare le condizioni migliori senza muoversi da casa.
Non esiste una finanziaria specifica che accetta tutti i cattivi pagatori. Alcune, come quelle specializzate nella cessione del quinto, sono più disponibili perché la garanzia è il reddito fisso e non la storia creditizia. Ogni istituto valuta caso per caso: la cosa migliore è confrontare più offerte e presentare una richiesta completa con tutta la documentazione.
Il primo passo è verificare la propria posizione al CRIF per capire la gravità della segnalazione. Poi si possono esplorare tre strade: presentare un garante con buon profilo creditizio, richiedere una cessione del quinto (se si è dipendenti o pensionati) oppure attendere la cancellazione automatica della segnalazione. In tutti i casi, preparare documentazione completa e confrontare più offerte aumenta le probabilità di approvazione.
Le finanziarie che erogano cessioni del quinto sono quelle che più spesso concedono prestiti anche a chi ha segnalazioni CRIF, perché la rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione. Per i prestiti personali classici con segnalazione CRIF attiva, l'approvazione è più difficile ma non impossibile, soprattutto con un garante solido.
Dipende dal tipo di segnalazione. Un ritardo di 1-2 rate regolarizzato viene cancellato dopo 12 mesi. Un ritardo grave (3 o più mesi) resta per 36 mesi. Un'insolvenza o sofferenza rimane registrata per 60 mesi (5 anni). La cancellazione avviene in automatico, senza bisogno di fare richiesta.
È molto più difficile rispetto a un semplice cattivo pagatore. Il protesto è un atto legale registrato presso la Camera di Commercio e rappresenta una segnalazione più grave. Alcune finanziarie possono comunque valutare la richiesta se il garante ha un profilo particolarmente solido, ma le probabilità di approvazione sono basse e i tassi saranno elevati.
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