Le alternative esistono, ma non sono tutte accessibili e spesso non equivalgono a possedere azioni OpenAI.
Azioni private dirette. Una compravendita sul mercato secondario privato può essere riservata a investitori professionali o qualificati. Possono esserci diritto di prelazione, approvazione della società, importi minimi elevati e limiti al trasferimento. Non risulta verificata un'offerta diretta ordinaria rivolta al pubblico retail italiano.
SPV o fondo privato. Un veicolo speciale può acquistare azioni della società e vendere quote del veicolo. Lei possiede la quota dello SPV o del fondo, non direttamente azioni OpenAI. Costi, valutazioni meno frequenti, periodi di blocco e liquidità limitata possono incidere molto sul risultato.
Fondo diversificato. Un fondo potrebbe dichiarare una partecipazione corrente in OpenAI. Prima di investire occorre verificare la quota esatta e aggiornata, l'autorizzazione alla distribuzione nell'Unione europea e il KID, il documento informativo sintetico per l'investitore. La posizione può cambiare e il rendimento dipenderà dall'intero portafoglio, non solo da OpenAI.
Azioni di investitori strategici. Comprare un'azienda quotata che ha rapporti economici o una partecipazione in OpenAI offre un'esposizione molto indiretta. Il suo prezzo dipende soprattutto dalle attività proprie, quindi non è un sostituto delle azioni OpenAI.
Acquisto dopo la quotazione. È la via più lineare per il retail, se l'IPO si completa e il broker abilita il mercato scelto. Attendere evita i vincoli dei veicoli privati, ma non elimina il rischio di pagare un prezzo elevato.