Azioni difesa: 6 società da conoscere nel 2026

7 min di letturaAderiamo

Confronti 6 azioni della difesa quotate, i dati ufficiali, i rischi specifici e i costi pratici per acquistarle dall’Italia.

Azioni difesa: 6 società da conoscere nel 2026

Le azioni difesa da conoscere sono Leonardo, Rheinmetall, BAE Systems, Thales, Saab e Lockheed Martin. Queste azioni militari coprono sei gruppi quotati con attività verificabili in aeronautica, elettronica, sistemi terrestri, missili, cantieristica navale, cybersicurezza e spazio. Non è una classifica né una raccomandazione di acquisto: serve a confrontare esposizione industriale, ordini, rischi specifici e accessibilità dall’Italia. Prima di scegliere un titolo, può essere utile confrontare costi e mercati disponibili tra i broker per azioni e verificare che l’intermediario instradi davvero gli ordini verso la borsa interessata.

Come abbiamo selezionato queste azioni della difesa

La selezione parte da quattro criteri trasparenti: attività operative direttamente collegate alla difesa, dati recenti pubblicati dalla società, quotazione identificabile su un mercato regolamentato e presenza di rischi valutabili nei documenti ufficiali. Abbiamo incluso imprese con profili diversi, senza ordinare i titoli per qualità o rendimento atteso. Ordini e portafoglio ordini aiutano a leggere la domanda, ma non equivalgono a ricavi garantiti. La scelta finale richiede inoltre di valutare prezzo, concentrazione del portafoglio e coerenza con il proprio orizzonte, come per qualsiasi selezione di azioni tecnologiche.

1. Leonardo

Esposizione al tema: Leonardo opera negli elicotteri, nell’elettronica per difesa e sicurezza, negli aerei militari, nella cybersicurezza e nello spazio. Comprende anche attività civili nelle aerostrutture e nello spazio, quindi non è un’esposizione esclusivamente militare.

Evidenza ufficiale: nel 2025 il gruppo ha comunicato ordini per 23,8 miliardi di euro, ricavi per 19,5 miliardi, EBITA per 1,75 miliardi e flusso di cassa operativo libero per 1,01 miliardi. Il debito netto era pari a 1,0 miliardi, il portafoglio ordini superava 46 miliardi e il rapporto ordini-ricavi era 1,2 volte. Il portafoglio indica lavoro contrattualizzato o atteso, ma non garantisce automaticamente tempi e margini futuri.

Rischio specifico: Leonardo segnala rischi legati a fornitori, carenze, inflazione, disponibilità di chip ed elettronica e dipendenza da materie prime critiche concentrate fuori dall’Unione europea. Gli obblighi di compensazione industriale possono inoltre generare penali o esclusioni.

Accesso dall’Italia: il titolo è quotato su Euronext Milan con ticker LDO, ISIN IT0003856405 e negoziazione in euro. È quindi l’unico titolo della lista con quotazione italiana diretta. Prima dell’ordine conviene comunque verificare commissioni, spread e regime fiscale, anche confrontando Fineco o Directa.

2. Rheinmetall

Esposizione al tema: Rheinmetall produce armi e munizioni, sistemi per veicoli ed elettronica, compresi difesa aerea e digitalizzazione militare. La divisione Weapons & Ammunition ha generato 3,532 miliardi di euro di vendite nel 2025.

Evidenza ufficiale: nell’esercizio 2025 le vendite del gruppo sono state pari a 9,935 miliardi di euro, in aumento del 29%, mentre il risultato operativo ha raggiunto 1,841 miliardi, con crescita del 33% e margine del 18,5%. Il portafoglio ordini è salito del 36% a 63,8 miliardi. Questo valore comprende sia ordini vincolanti sia accordi quadro, quindi non deve essere letto come ricavo certo.

Rischio specifico: il gruppo deve eseguire un’espansione significativa della capacità produttiva. Restano inoltre rischi di conformità nella catena di fornitura, nei siti produttivi e nei rapporti con il settore pubblico, oltre al possibile impatto della percezione pubblica.

Accesso dall’Italia: l’azione RHM, ISIN DE0007030009, è negoziata in euro su Xetra e Francoforte. Un investitore italiano può accedervi solo se il proprio intermediario inoltra ordini a quel mercato. La presenza del titolo in una ricerca dell’app non basta: controlli sede di esecuzione, commissioni e cambio applicato alle eventuali disponibilità. Una panoramica delle migliori app per investire può aiutare a impostare il confronto, senza sostituire la verifica operativa.

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3. BAE Systems

Esposizione al tema: BAE Systems è attiva nei sistemi aerei, marittimi e terrestri, nell’elettronica, nella cybersicurezza e intelligence e nello spazio. Il perimetro è ampio, ma la concentrazione sui programmi principali rimane rilevante.

Evidenza ufficiale: nel 2025 la società ha registrato vendite per 30,662 miliardi di sterline e un EBIT sottostante di 3,322 miliardi. L’acquisizione ordini è stata pari a 36,8 miliardi e il portafoglio ordini a 83,6 miliardi. Di quest’ultimo, 5,6 miliardi risultavano non finanziati, un dettaglio importante perché il valore totale non rappresenta ricavi garantiti.

Rischio specifico: il 51% delle vendite proveniva dai 17 maggiori programmi. Ritardi, revisioni di costo o problemi su pochi contratti possono quindi pesare in modo significativo. I documenti societari richiamano inoltre l’esecuzione dei contratti a prezzo fisso e la disponibilità di fornitori e componenti.

Accesso dall’Italia: il titolo BA., ISIN GB0002634946, è quotato alla London Stock Exchange in sterline, spesso espresse in pence sul listino. Occorre un broker con accesso effettivo a Londra. Il rendimento in euro dipende anche dal cambio GBP/EUR e dai costi valutari, oltre che dall’andamento dell’azione. Chi cerca flussi periodici dovrebbe distinguere questo rischio da una strategia generale sulle azioni da dividendo.

4. Thales

Esposizione al tema: Thales opera in difesa, aerospazio e attività cyber e digitali. Non è quindi un produttore militare puro. Nel 2025 il segmento difesa ha comunque rappresentato 12,234 miliardi di euro di vendite e 15,128 miliardi di ordini.

Evidenza ufficiale: il gruppo ha comunicato ordini complessivi per 25,264 miliardi di euro, vendite per 22,136 miliardi, in aumento organico dell’8,8%, e EBIT rettificato per 2,740 miliardi. Il portafoglio ordini ha raggiunto 53,323 miliardi. Anche qui il dato aiuta a valutare la visibilità operativa, ma non elimina rischi di cancellazione, slittamento o minore redditività.

Rischio specifico: Thales segnala rischi nell’esecuzione dei contratti, nella catena di fornitura, nella cybersicurezza, nell’integrazione delle acquisizioni e nella conformità. Vanno considerati anche cambio, credito dei clienti e tensioni geopolitiche.

Accesso dall’Italia: l’azione HO, ISIN FR0000121329, è quotata su Euronext Paris in euro. L’assenza di rischio di cambio sulla valuta di negoziazione non elimina i rischi economici derivanti dalle attività internazionali della società. Per acquistare serve un intermediario che offra Parigi e mostri con chiarezza costi e sede di esecuzione. Il confronto tra i migliori broker italiani è solo il punto di partenza per questa verifica.

5. Saab

Esposizione al tema: Saab comprende Aeronautics, con il Gripen, Dynamics per sistemi d’arma, Surveillance per radar e sensori e Kockums per attività navali e sottomarini. Nel 2025 il 72% delle vendite era internazionale, elemento che amplia i mercati serviti ma anche le variabili operative.

Evidenza ufficiale: nel 2025 Saab ha registrato vendite per 79,146 miliardi di corone svedesi, in aumento del 24%, prenotazioni per 168,519 miliardi, in crescita del 74%, e un portafoglio ordini di 274,532 miliardi, superiore del 47% all’anno precedente. Il margine operativo era del 9,8%. La pagina investitori riportava un portafoglio di 318 miliardi di corone al 30 giugno 2026. Questi importi non sono una garanzia di ricavo o margine.

Rischio specifico: i programmi complessi richiedono stime pluriennali e una buona esecuzione. Saab indica inoltre rischi connessi all’espansione, al reclutamento, a dazi e incertezza delle forniture, alla scarsità di materiali e ai componenti provenienti da un’unica fonte.

Accesso dall’Italia: l’azione SAAB B, ISIN SE0021921269, è quotata al Nasdaq Stockholm in corone svedesi. Serve quindi un broker con accesso a Stoccolma. Il risultato in euro risente del cambio SEK/EUR e delle commissioni di conversione. Un eventuale acquisto graduale può essere studiato nel quadro di un piano di accumulo, verificando però che costi fissi e cambio non rendano inefficienti gli ordini piccoli.

6. Lockheed Martin

Esposizione al tema: Lockheed Martin opera nei programmi F-35 e F-22, nei missili e sistemi di controllo del tiro, negli elicotteri Sikorsky, nei sistemi di missione e nello spazio. È il titolo statunitense della lista e presenta una forte esposizione ai programmi pubblici federali.

Evidenza ufficiale: nel 2025 il gruppo ha registrato vendite per 75,0 miliardi di dollari, in aumento del 6%, utile netto per 5,0 miliardi e flusso di cassa libero per 6,9 miliardi. Il portafoglio ordini era pari a 193,6 miliardi. Nel primo trimestre 2026 le vendite sono state 18,0 miliardi e il portafoglio 186,427 miliardi. La riduzione tra i due periodi va interpretata nel contesto di consegne e nuovi ordini, non isolatamente.

Rischio specifico: i contratti pubblici statunitensi dipendono dagli stanziamenti e possono essere terminati. Pesano inoltre possibili perdite su programmi classificati o a prezzo fisso, problemi con fornitori, materiali e terre rare e autorizzazioni all’esportazione.

Accesso dall’Italia: il titolo LMT, ISIN US5398301094, è quotato al NYSE in dollari. Serve un broker abilitato al mercato statunitense e il risultato in euro varia anche con il cambio USD/EUR. Prima di investire, verifichi conversione valutaria, commissioni e trattamento fiscale. Una recensione di Fineco o di qualsiasi altro intermediario non sostituisce il controllo del foglio informativo e dei mercati realmente disponibili.

SocietàQuotazioneValutaDato operativo 2025Rischio da controllare
LeonardoEuronext Milan, LDOEUROrdini 23,8 mld €, backlog oltre 46 mld €Forniture, componenti critici, obblighi di offset
RheinmetallXetra/Francoforte, RHMEURVendite 9,935 mld €, backlog 63,8 mld €Espansione produttiva e accordi quadro nel backlog
BAE SystemsLondra, BA.GBP/GBXVendite 30,662 mld £, backlog 83,6 mld £Concentrazione dei programmi e contratti a prezzo fisso
ThalesEuronext Paris, HOEURVendite 22,136 mld €, backlog 53,323 mld €Esecuzione, acquisizioni, cyber e conformità
SaabNasdaq Stockholm, SAAB BSEKVendite 79,146 mld SEK, backlog 274,532 mld SEKEspansione, personale e fornitori unici
Lockheed MartinNYSE, LMTUSDVendite 75,0 mld $, backlog 193,6 mld $Bilancio pubblico USA e programmi a prezzo fisso

Come valutare le azioni della difesa

Parta dalla composizione dei ricavi, non dall’etichetta del settore. Leonardo e Thales includono attività civili o digitali, mentre gli altri gruppi presentano combinazioni diverse di aeronautica, munizioni, sistemi navali ed elettronica.

Confronti poi ordini, ricavi, margini, cassa e debito su più esercizi. Un backlog elevato offre visibilità, ma può comprendere accordi quadro, importi non finanziati o contratti soggetti a stanziamenti. Contano anche la capacità di produrre nei tempi previsti e la redditività dei contratti a prezzo fisso.

Infine valuti quanto un singolo titolo peserebbe nel patrimonio. Concentrare il portafoglio in un’unica industria espone a cicli politici, programmi specifici e valutazioni di mercato. Una strategia di diversificazione deve considerare l’intero portafoglio, non soltanto il numero di società acquistate.

Acquisto dall’Italia, tasse e valute

Per comprare queste azioni dall’Italia, verifichi che l’intermediario sia autorizzato e che offra la sede di negoziazione esatta: Milano per Leonardo, Xetra o Francoforte per Rheinmetall, Londra per BAE Systems, Parigi per Thales, Stoccolma per Saab e NYSE per Lockheed Martin. Controlli inoltre commissioni, spread, cambio, custodia e modalità di gestione fiscale. Può partire da un confronto tra broker e approfondire poi le condizioni del singolo operatore, per esempio tramite la recensione di Trade Republic.

Per una persona fisica residente che investe fuori dall’attività d’impresa, le plusvalenze finanziarie sono in generale soggette a imposta sostitutiva del 26%. Dividendi, ritenute estere e circostanze personali possono produrre un trattamento diverso, quindi la documentazione dell’intermediario o un professionista resta il riferimento per il caso concreto.

BAE Systems, Saab e Lockheed Martin aggiungono rispettivamente rischio GBP/EUR, SEK/EUR e USD/EUR. Anche se il prezzo dell’azione sale nella valuta locale, un cambio sfavorevole può ridurre o annullare il risultato espresso in euro.

I rischi comuni del settore

Le società della difesa dipendono da bilanci pubblici, autorizzazioni, controlli sulle esportazioni e decisioni politiche. Un ordine annunciato può essere rinviato, ridotto o eseguito con margini inferiori alle attese. I programmi pluriennali espongono inoltre a inflazione, carenze di personale, ritardi dei fornitori e rincari di componenti e materie prime.

Esistono anche rischi di concentrazione. Un singolo programma, cliente o fornitore può incidere molto sui risultati. A questi si aggiungono conformità, cybersicurezza, reputazione e possibili controversie. La crescita della spesa militare o del backlog non implica automaticamente che il prezzo di borsa sia conveniente.

Attenzione al capitale investito

Questa lista ha finalità informative e non costituisce consulenza personalizzata. Il valore delle azioni può scendere e la diversificazione riduce alcuni rischi, ma non elimina le perdite. I sistemi di indennizzo degli investitori intervengono, entro le regole applicabili, quando un’impresa di investimento non riesce a restituire attività appartenenti al cliente. Non coprono le perdite causate dal mercato.

Domande frequenti sulle azioni difesa

Quali sono le principali azioni difesa da conoscere?

Sei società quotate da conoscere sono Leonardo, Rheinmetall, BAE Systems, Thales, Saab e Lockheed Martin. Non formano una classifica e hanno esposizioni industriali, mercati di quotazione e rischi diversi.

Posso comprare azioni della difesa dall’Italia?

Sì, se il Suo broker è autorizzato e instrada gli ordini verso la borsa sulla quale è quotato il titolo. Verifichi mercato disponibile, commissioni, cambio, custodia e regime fiscale prima dell’acquisto.

Le plusvalenze su queste azioni sono tassate al 26%?

Sì, in generale le plusvalenze finanziarie di una persona fisica residente che investe fuori dall’attività d’impresa sono soggette a imposta sostitutiva del 26%. Dividendi, ritenute estere e situazioni personali possono richiedere una valutazione separata.

Un portafoglio ordini elevato garantisce ricavi futuri?

No, un portafoglio ordini elevato non garantisce ricavi o margini futuri. Può includere accordi quadro, importi non finanziati o contratti soggetti a stanziamenti, cancellazioni, ritardi e costi di esecuzione.

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