Prestito cessione del quinto: cos'è e come funziona

Scritto da Samuele Onelia

- 18 ago 2026

Aderiamo
Recensito da Samuele Onelia
Concetto chiave
  • Rata trattenuta da stipendio o pensione, fino al 20% netto
  • Durata da 24 a 120 mesi con assicurazione obbligatoria
  • TAEG e costi accessori decidono la convenienza

Il prestito cessione del quinto è un finanziamento rimborsato con una trattenuta diretta su stipendio o pensione. La rata non può superare un quinto del netto mensile, quindi il 20%, e viene versata al finanziatore dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico.

La differenza rispetto a un normale prestito personale è pratica: Lei riceve la somma, ma non paga la rata con bonifico o addebito sul conto. La trattenuta arriva prima che lo stipendio o la pensione Le vengano accreditati.

Per questo il prestito con cessione del quinto può essere valutato anche quando il merito creditizio non è perfetto. Non significa però che venga approvato sempre. Banca o finanziaria controllano reddito, contratto, età, assicurazione e dati presenti nei SIC come CRIF. La formula "cessione del quinto prestito" viene spesso usata online, ma il nome corretto è prestito con cessione del quinto.

In breve

La cessione del quinto è utile quando Lei ha uno stipendio o una pensione stabile e vuole una rata fissa, trattenuta automaticamente. Prima di firmare, confronti sempre il TAEG, non solo il TAN, e verifichi se una normale offerta di prestito online o la pagina sulle cessioni del quinto a confronto Le costa meno.

Cos'è il prestito cessione del quinto

La cessione del quinto è una forma di credito ai consumatori riservata soprattutto a lavoratori dipendenti e pensionati. Il nome nasce dal limite della rata: al massimo un quinto dello stipendio netto o della pensione netta.

Se Lei percepisce 1.500 € netti al mese, la rata massima di partenza è 300 €. Se percepisce tredicesima o quattordicesima, il calcolo può considerare il reddito annuo netto diviso per 12 mesi, quindi il quinto effettivo può essere leggermente diverso.

Il finanziamento di solito è a tasso fisso, con durata da 24 a 120 mesi. Non deve indicare una finalità specifica, quindi può usare la somma per liquidità, spese familiari, ristrutturazione, salute, auto o consolidamento. Se l'obiettivo è unire più debiti, confronti anche il consolidamento debiti prima di scegliere.

Come funziona il prestito con cessione del quinto

Gli attori coinvolti sono quattro: Lei, il finanziatore, il datore di lavoro o l'ente pensionistico, e la compagnia assicurativa. Dopo l'approvazione, il finanziatore eroga la somma e comunica la trattenuta mensile al soggetto che Le paga stipendio o pensione.

Da quel momento la rata viene scalata alla fonte. Questo riduce il rischio per la banca, perché il rimborso non dipende da un pagamento manuale del cliente. Proprio per questo la cessione può risultare più accessibile di altri finanziamenti, ma può anche vincolare il Suo reddito per molti anni.

I lavoratori dipendenti possono in alcuni casi aggiungere una delegazione di pagamento, cioè un secondo quinto. Per i pensionati, invece, resta il limite di una sola trattenuta sulla pensione.

Come richiederla in pratica

Il percorso è simile a quello di altri finanziamenti, ma con più passaggi amministrativi perché intervengono datore di lavoro o INPS.

Calcoli il quinto disponibile

Parta dal netto mensile stabile. Se ha 1.600 € netti, il quinto teorico è 320 €. Tenga un margine per affitto, bollette, spesa e altri debiti già in corso.

Raccolga i documenti

Di solito servono documento, codice fiscale, ultime buste paga o cedolino pensione, CUD o certificazione unica, IBAN e dati del datore di lavoro o dell'ente pensionistico.

Confronti più preventivi

Chieda il modulo SECCI e guardi il TAEG. Se vuole un percorso più generale, usi anche la guida su come chiedere un prestito.

Attenda istruttoria e benestare

Il finanziatore valuta il merito creditizio, la stabilità del reddito e la copertura assicurativa. Dopo il benestare, la somma viene erogata e la rata parte dalla busta paga o dalla pensione.

Chi può richiederlo e quando viene rifiutato

Il prestito con la cessione del quinto è pensato per chi ha un reddito regolare e documentabile. Funziona bene per dipendenti pubblici, dipendenti privati con contratto stabile e pensionati.

Un lavoratore autonomo, un libero professionista o una persona senza reddito da lavoro o pensione di solito non può usare questa formula, perché manca il soggetto che trattiene e versa la rata. Chi ha un contratto a termine può essere valutato solo se durata del prestito e contratto sono compatibili.

La richiesta può essere rifiutata se il reddito è troppo basso, se il contratto è fragile, se l'età a fine piano supera i limiti assicurativi, se esistono troppi impegni già attivi o se le informazioni in CRIF e negli altri Sistemi di Informazioni Creditizie mostrano un rischio elevato. Se il problema principale è una segnalazione, legga anche la guida sui prestiti per cattivi pagatori.

ElementoRegola praticaAttenzione
RataFino al 20% del nettoRiduce il reddito disponibile ogni mese
DurataDa 24 a 120 mesiUna durata lunga abbassa la rata ma aumenta gli interessi
TassoTAN fisso e TAEG complessivoIl TAEG è il numero da confrontare
AssicurazioneObbligatoriaIl costo entra nel TAEG
RinnovoPossibile di norma dopo il 40% delle rateAllunga il debito e può aumentare il costo totale

Costi, TAEG e TAN: cosa controllare

Il TAN indica il tasso nominale applicato al capitale. Il TAEG, invece, include il costo complessivo del credito: interessi, spese di istruttoria, commissioni, polizza assicurativa e altri costi obbligatori. Nel credito ai consumatori italiano il TAEG è il riferimento di trasparenza collegato alla disciplina del TUB, art. 121, e alle disposizioni della Banca d'Italia.

Se un'offerta ha TAN 6,90% e TAEG 9,40%, il costo reale da confrontare è il 9,40%. Due finanziamenti con lo stesso TAN possono avere TAEG diversi per via di commissioni e assicurazione. Per questo abbiamo una guida dedicata alla differenza tra TAN e TAEG.

Nel 2026 l'INPS aggiorna trimestralmente i tassi per la cessione del quinto delle pensioni in convenzione. Per il secondo trimestre, i valori sono validi dal 1 aprile al 30 giugno 2026 e derivano dai TEGM rilevati dalla Banca d'Italia. Li usi come riferimento di controllo, non come promessa di tasso: il preventivo finale dipende dal Suo profilo.

Esempio pratico

Stipendio netto: 1.500 € per 13 mensilità. Reddito mensile medio: 1.625 €. Quinto massimo: 325 €. Su 84 mesi, una rata da 325 € porta a pagamenti complessivi per 27.300 €. La somma netta che riceve sarà più bassa, perché dentro quei pagamenti ci sono interessi, assicurazione e costi. Chieda sempre: importo erogato netto, TAN, TAEG, costo totale e penale o costo di estinzione anticipata.

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Vantaggi e limiti della cessione del quinto

Il vantaggio principale è la prevedibilità. La rata è fissa, viene pagata automaticamente e non deve ricordarsi scadenze mensili. Per un pensionato o un dipendente con reddito stabile può essere una soluzione ordinata.

Il limite è lo stesso meccanismo che la rende semplice: Lei si impegna a vivere per anni con uno stipendio o una pensione ridotta. Se fra due anni aumentano affitto, spese mediche o costi familiari, quella trattenuta resta. Prima di firmare, faccia un bilancio realistico e non solo il calcolo matematico del quinto.

Quando può avere senso

  • Ha reddito stabile da lavoro dipendente o pensione.

  • Vuole una rata fissa e automatica, senza gestione mensile manuale.

  • Ha bisogno di liquidità non finalizzata e può sostenere una riduzione del reddito netto.

  • Ha avuto problemi creditizi, ma oggi ha entrate regolari e documentabili.

  • Sta valutando più offerte e può scegliere il TAEG più basso.

Quando fare attenzione

  • La rata assorbe il 20% del reddito e il Suo budget è già tirato.

  • Sta rinnovando una cessione solo per ottenere nuova liquidità, senza ridurre il debito complessivo.

  • Il TAEG è alto rispetto a un prestito personale o ad altre alternative.

  • Non ha chiari costi di assicurazione, commissioni, estinzione anticipata e importo netto erogato.

Normativa e tutele in Italia

La cessione del quinto rientra nelle tutele del credito ai consumatori. Questo significa che prima della firma Lei deve ricevere informazioni chiare, incluso il SECCI, e può confrontare l'offerta con altri preventivi.

Banca d'Italia vigila su banche e intermediari finanziari e pubblica guide utili per capire costi, TAEG, diritti e reclami. L'OAM gestisce gli elenchi di agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi: se parla con un intermediario, controllare l'iscrizione è una buona abitudine.

CRIF e gli altri SIC raccolgono informazioni sui rapporti di credito e vengono usati per valutare il merito creditizio. La Centrale dei Rischi della Banca d'Italia è un archivio pubblico diverso, usato per esposizioni e segnalazioni secondo soglie e regole specifiche. In pratica, più richieste ravvicinate e troppi debiti già attivi possono pesare nella valutazione.

Quando conviene e cosa fare prima di firmare

La cessione del quinto conviene quando il TAEG è competitivo, la rata resta sostenibile e Lei non sta usando nuovo debito per coprire un problema di budget ricorrente. Se cerca solo liquidità e ha un buon profilo, un prestito personale può costare meno. Se è pensionato, confronti anche le offerte dedicate ai prestiti per pensionati.

Il modo migliore per decidere è semplice: prenda almeno due preventivi, chieda l'importo netto erogato e il costo totale, poi confronti il TAEG. Non si fermi alla rata, perché la rata bassa può nascondere una durata più lunga e quindi più interessi.

Checklist prima della firma

  • Ho capito quanto ricevo davvero sul conto, al netto di costi e vecchi debiti estinti.

  • Ho confrontato il TAEG con almeno un'altra offerta.

  • So quanto durerà la trattenuta e quale reddito netto mi resterà ogni mese.

  • Ho letto SECCI, condizioni assicurative, estinzione anticipata e rinnovo.

  • Ho verificato che agente o mediatore siano iscritti negli elenchi OAM, se intervengono nella pratica.

Domande frequenti

Cos'è il prestito cessione del quinto?

È un prestito rimborsato con trattenuta diretta su stipendio o pensione. La rata massima è pari a un quinto del netto mensile, cioè il 20%.

Chi può richiedere un prestito con cessione del quinto?

In genere possono richiederlo lavoratori dipendenti e pensionati. Autonomi e persone senza stipendio o pensione di solito non possono usarlo, perché manca il soggetto che trattiene la rata.

Quanto posso ottenere con la cessione del quinto?

Dipende da reddito netto, età, durata, TAEG e profilo assicurativo. Il primo limite è la rata: non può superare il 20% dello stipendio o della pensione netta.

La cessione del quinto conviene ai cattivi pagatori?

Può essere più accessibile di altri prestiti, perché la rata viene trattenuta alla fonte. Non è però garantita: finanziatore e assicurazione valutano comunque reddito, età, datore di lavoro e merito creditizio.

Posso rinnovare una cessione del quinto?

In linea generale il rinnovo è possibile dopo aver rimborsato almeno il 40% delle rate. Va valutato con cautela, perché può allungare il debito e aumentare interessi e costi.

Meglio guardare TAN o TAEG?

Guardi sempre il TAEG. Il TAN misura solo il tasso nominale, mentre il TAEG include anche costi obbligatori, commissioni e assicurazione.

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