Anonimo
Esperto finanziario · Financera
Il prestito cessione del quinto è un finanziamento rimborsato con una trattenuta diretta su stipendio o pensione. La rata non può superare un quinto del netto mensile, quindi il 20%, e viene versata al finanziatore dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico.
La differenza rispetto a un normale prestito personale è pratica: Lei riceve la somma, ma non paga la rata con bonifico o addebito sul conto. La trattenuta arriva prima che lo stipendio o la pensione Le vengano accreditati.
Per questo il prestito con cessione del quinto può essere valutato anche quando il merito creditizio non è perfetto. Non significa però che venga approvato sempre. Banca o finanziaria controllano reddito, contratto, età, assicurazione e dati presenti nei SIC come CRIF. La formula "cessione del quinto prestito" viene spesso usata online, ma il nome corretto è prestito con cessione del quinto.
La cessione del quinto è una forma di credito ai consumatori riservata soprattutto a lavoratori dipendenti e pensionati. Il nome nasce dal limite della rata: al massimo un quinto dello stipendio netto o della pensione netta.
Se Lei percepisce 1.500 € netti al mese, la rata massima di partenza è 300 €. Se percepisce tredicesima o quattordicesima, il calcolo può considerare il reddito annuo netto diviso per 12 mesi, quindi il quinto effettivo può essere leggermente diverso.
Il finanziamento di solito è a tasso fisso, con durata da 24 a 120 mesi. Non deve indicare una finalità specifica, quindi può usare la somma per liquidità, spese familiari, ristrutturazione, salute, auto o consolidamento. Se l'obiettivo è unire più debiti, confronti anche il consolidamento debiti prima di scegliere.
Gli attori coinvolti sono quattro: Lei, il finanziatore, il datore di lavoro o l'ente pensionistico, e la compagnia assicurativa. Dopo l'approvazione, il finanziatore eroga la somma e comunica la trattenuta mensile al soggetto che Le paga stipendio o pensione.
Da quel momento la rata viene scalata alla fonte. Questo riduce il rischio per la banca, perché il rimborso non dipende da un pagamento manuale del cliente. Proprio per questo la cessione può risultare più accessibile di altri finanziamenti, ma può anche vincolare il Suo reddito per molti anni.
I lavoratori dipendenti possono in alcuni casi aggiungere una delegazione di pagamento, cioè un secondo quinto. Per i pensionati, invece, resta il limite di una sola trattenuta sulla pensione.
Il percorso è simile a quello di altri finanziamenti, ma con più passaggi amministrativi perché intervengono datore di lavoro o INPS.
Calcoli il quinto disponibile
Parta dal netto mensile stabile. Se ha 1.600 € netti, il quinto teorico è 320 €. Tenga un margine per affitto, bollette, spesa e altri debiti già in corso.
Raccolga i documenti
Di solito servono documento, codice fiscale, ultime buste paga o cedolino pensione, CUD o certificazione unica, IBAN e dati del datore di lavoro o dell'ente pensionistico.
Confronti più preventivi
Chieda il modulo SECCI e guardi il TAEG. Se vuole un percorso più generale, usi anche la guida su come chiedere un prestito.
Attenda istruttoria e benestare
Il finanziatore valuta il merito creditizio, la stabilità del reddito e la copertura assicurativa. Dopo il benestare, la somma viene erogata e la rata parte dalla busta paga o dalla pensione.
Il prestito con la cessione del quinto è pensato per chi ha un reddito regolare e documentabile. Funziona bene per dipendenti pubblici, dipendenti privati con contratto stabile e pensionati.
Un lavoratore autonomo, un libero professionista o una persona senza reddito da lavoro o pensione di solito non può usare questa formula, perché manca il soggetto che trattiene e versa la rata. Chi ha un contratto a termine può essere valutato solo se durata del prestito e contratto sono compatibili.
La richiesta può essere rifiutata se il reddito è troppo basso, se il contratto è fragile, se l'età a fine piano supera i limiti assicurativi, se esistono troppi impegni già attivi o se le informazioni in CRIF e negli altri Sistemi di Informazioni Creditizie mostrano un rischio elevato. Se il problema principale è una segnalazione, legga anche la guida sui prestiti per cattivi pagatori.
| Elemento | Regola pratica | Attenzione |
|---|---|---|
Rata | Fino al 20% del netto | Riduce il reddito disponibile ogni mese |
Durata | Da 24 a 120 mesi | Una durata lunga abbassa la rata ma aumenta gli interessi |
Tasso | TAN fisso e TAEG complessivo | Il TAEG è il numero da confrontare |
Assicurazione | Obbligatoria | Il costo entra nel TAEG |
Rinnovo | Possibile di norma dopo il 40% delle rate | Allunga il debito e può aumentare il costo totale |
Il TAN indica il tasso nominale applicato al capitale. Il TAEG, invece, include il costo complessivo del credito: interessi, spese di istruttoria, commissioni, polizza assicurativa e altri costi obbligatori. Nel credito ai consumatori italiano il TAEG è il riferimento di trasparenza collegato alla disciplina del TUB, art. 121, e alle disposizioni della Banca d'Italia.
Se un'offerta ha TAN 6,90% e TAEG 9,40%, il costo reale da confrontare è il 9,40%. Due finanziamenti con lo stesso TAN possono avere TAEG diversi per via di commissioni e assicurazione. Per questo abbiamo una guida dedicata alla differenza tra TAN e TAEG.
Nel 2026 l'INPS aggiorna trimestralmente i tassi per la cessione del quinto delle pensioni in convenzione. Per il secondo trimestre, i valori sono validi dal 1 aprile al 30 giugno 2026 e derivano dai TEGM rilevati dalla Banca d'Italia. Li usi come riferimento di controllo, non come promessa di tasso: il preventivo finale dipende dal Suo profilo.
Trova il miglior prestito personale in pochi minuti e gratis con gli strumenti di comparazione di Financera.
https://financera.it/prestiti/prestito-personale/Il vantaggio principale è la prevedibilità. La rata è fissa, viene pagata automaticamente e non deve ricordarsi scadenze mensili. Per un pensionato o un dipendente con reddito stabile può essere una soluzione ordinata.
Il limite è lo stesso meccanismo che la rende semplice: Lei si impegna a vivere per anni con uno stipendio o una pensione ridotta. Se fra due anni aumentano affitto, spese mediche o costi familiari, quella trattenuta resta. Prima di firmare, faccia un bilancio realistico e non solo il calcolo matematico del quinto.
La cessione del quinto rientra nelle tutele del credito ai consumatori. Questo significa che prima della firma Lei deve ricevere informazioni chiare, incluso il SECCI, e può confrontare l'offerta con altri preventivi.
Banca d'Italia vigila su banche e intermediari finanziari e pubblica guide utili per capire costi, TAEG, diritti e reclami. L'OAM gestisce gli elenchi di agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi: se parla con un intermediario, controllare l'iscrizione è una buona abitudine.
CRIF e gli altri SIC raccolgono informazioni sui rapporti di credito e vengono usati per valutare il merito creditizio. La Centrale dei Rischi della Banca d'Italia è un archivio pubblico diverso, usato per esposizioni e segnalazioni secondo soglie e regole specifiche. In pratica, più richieste ravvicinate e troppi debiti già attivi possono pesare nella valutazione.
La cessione del quinto conviene quando il TAEG è competitivo, la rata resta sostenibile e Lei non sta usando nuovo debito per coprire un problema di budget ricorrente. Se cerca solo liquidità e ha un buon profilo, un prestito personale può costare meno. Se è pensionato, confronti anche le offerte dedicate ai prestiti per pensionati.
Il modo migliore per decidere è semplice: prenda almeno due preventivi, chieda l'importo netto erogato e il costo totale, poi confronti il TAEG. Non si fermi alla rata, perché la rata bassa può nascondere una durata più lunga e quindi più interessi.
È un prestito rimborsato con trattenuta diretta su stipendio o pensione. La rata massima è pari a un quinto del netto mensile, cioè il 20%.
In genere possono richiederlo lavoratori dipendenti e pensionati. Autonomi e persone senza stipendio o pensione di solito non possono usarlo, perché manca il soggetto che trattiene la rata.
Dipende da reddito netto, età, durata, TAEG e profilo assicurativo. Il primo limite è la rata: non può superare il 20% dello stipendio o della pensione netta.
Può essere più accessibile di altri prestiti, perché la rata viene trattenuta alla fonte. Non è però garantita: finanziatore e assicurazione valutano comunque reddito, età, datore di lavoro e merito creditizio.
In linea generale il rinnovo è possibile dopo aver rimborsato almeno il 40% delle rate. Va valutato con cautela, perché può allungare il debito e aumentare interessi e costi.
Guardi sempre il TAEG. Il TAN misura solo il tasso nominale, mentre il TAEG include anche costi obbligatori, commissioni e assicurazione.
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