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Che differenza c’è tra mutuo e prestito?
Aderiamo
Quando hai bisogno di denaro puoi rivolgerti alla banca per un mutuo o per un prestito personale. I due strumenti condividono l’obiettivo di fornire liquidità, ma si distinguono per garanzie, importo, durata, finalità e costi.
Ecco tutto quello che devi sapere per scegliere in modo consapevole.
| Caratteristiche | Mutui | Prestiti personali |
|---|---|---|
| Garanzie | Ipoteca | Reddito |
| Finalità | Acquisto, costruzione o ristrutturazione di un immobile (o surroga di un altutuo) | Non finalizzato |
| Importo | da circa 50.000 € fino all’80 %–90 % del valore dell’immobile | Fino a 30.000 €–75.000 € |
| Durata | 5–30 anni | 12–120 mesi |
1. Garanzie richieste
Questa è la differenza primaria, e va considerata con attenzione viste le possibili conseguenze.
Mutuo: l’ipoteca
Il mutuo immobiliare è sempre assistito da ipoteca: la banca iscrive una garanzia sull’immobile che stai acquistando (o che già possiedi) e ha il diritto di venderlo all’asta se smetti di pagare le rate.
Prestito personale: reddito e affidabilità creditizia
Per un prestito personale di solito bastano busta paga, cedolino pensione o dichiarazione dei redditi. In mancanza di reddito stabile puoi ricorrere a un garante o alla cessione del quinto.
Tieni presente che ci sono anche opzioni di prestito per chi non ha una busta paga.
2. Finalità
Mutuo: esclusivamente finalizzato all’acquisto, costruzione o ristrutturazione di un immobile, oppure alla surroga/sostituzione di un mutuo esistente. Devi dimostrarne la destinazione con un atto di compravendita o un computo metrico.
Prestito personale: non finalizzato. Puoi usare la somma per spese mediche, viaggi, auto usata, arredamento o semplicemente liquidità extra
3. Importo finanziabile
Mutuo: da circa 50.000 € fino all’80 %–90 % del valore dell’immobile, con eccezioni per i mutui prima casa giovani.
Prestito personale: in genere fino a 30.000 €–75.000 €. Oltre i 30.000 € molte banche richiedono la cessione del quinto o una garanzia aggiuntiva.
4. Durata
Mutuo: 5–30 anni (eccezionalmente 40).
Prestito personale: 12–120 mesi. Durate superiori sono rare e aumentano il costo totale.
5. Tasso e costi accessori
Mutuo: tasso più basso (fisso, variabile o misto); spese di perizia, istruttoria, atto notarile, imposta sostitutiva.
Prestito personale: TAN e TAEG più elevati, ma costi accessori ridotti e niente notaio.
6. Tempi di erogazione
I mutui richiedono perizia, atto notarile e iscrizione ipotecaria: servono 4–8 settimane. Un prestito personale, dopo la firma del contratto, può essere accreditato in 24–72 ore.
7. Flessibilità
Con un prestito personale puoi spesso estinguere anticipatamente senza penale e modificare la rata (salto rata, cambio rata). Il mutuo offre opzioni di surroga e rinegoziazione, ma con tempi burocratici più lunghi.
Come scegliere?
Se ti serve acquistare casa o ristrutturarla → mutuo, grazie a importo elevato, tassi più bassi e lunga dilazione.
Se ti serve liquidità rapida per spese contenute → prestito personale, più veloce e senza ipoteca.
Prima di decidere confronta sempre il TAEG, verifica la sostenibilità della rata nel lungo periodo e tieni conto dei costi extra (assicurazione, penali). Se hai dubbi chiedi il supporto di un consulente creditizio indipendente.
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Samuele Onelia
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