Anonimo
Esperto finanziario · Financera


Ha pagato la rata del finanziamento con due giorni di ritardo e ora si chiede cosa succede. La buona notizia: nella grande maggioranza dei casi, un ritardo nel pagamento della rata del finanziamento di 2 giorni non comporta conseguenze gravi.
Non esiste una regola unica, perché tutto dipende dal contratto che ha firmato con la finanziaria. Ogni istituto ha le sue procedure interne. Quello che possiamo dirLe con certezza è che un ritardo così breve non porta a segnalazioni al CRIF, pignoramenti o perdita del finanziamento.
Vediamo nel dettaglio cosa può accadere e quali sono le soglie da tenere sotto controllo.
Con un ritardo di soli 2 giorni, gli scenari possibili sono pochi e in genere poco preoccupanti.
Gli interessi di mora sono la penale che la finanziaria applica quando una rata viene pagata dopo la scadenza. Servono a compensare il creditore per il ritardo.
Nei contratti di finanziamento al consumo, il tasso di mora è di solito tra i 2 e i 4 punti percentuali sopra il TAN contrattuale. Il dato esatto è indicato nel Suo contratto, alla voce "interessi di mora" o "penali per ritardo".
Per dare un riferimento: nel primo semestre 2026, il tasso di riferimento per gli interessi moratori fissato dal Ministero dell'Economia è del 2,15%, che con la maggiorazione di legge (D.Lgs. 231/2002) arriva al 10,15% per le transazioni commerciali. Per i finanziamenti al consumo il calcolo è diverso e parte dal tasso contrattuale.
Su un ritardo di 2 giorni, anche con tassi di mora elevati, l'importo aggiuntivo è trascurabile. Il problema reale inizia quando il ritardo si protrae per settimane o mesi.
Per capire quanto sia grave il Suo ritardo, è utile conoscere le soglie previste dalla normativa e dalla prassi bancaria. Che si tratti di un ritardo nel pagamento della rata del finanziamento di 1 giorno o di 10 giorni, le conseguenze cambiano in modo significativo con il passare del tempo.
| Ritardo | Cosa succede |
|---|---|
1-2 giorni | Nessuna conseguenza nella maggior parte dei casi. Possibile addebito di interessi di mora minimi. |
3-29 giorni | La finanziaria invia solleciti (SMS, email, lettera). Gli interessi di mora si accumulano. |
30-59 giorni | Il ritardo viene formalmente registrato. Possibili telefonate dal recupero crediti interno. |
60 giorni (2 mensilità consecutive) | Scatta la prima segnalazione al CRIF. L'istituto deve inviarLe un preavviso almeno 15 giorni prima. |
Oltre 180 giorni o 7 rate in ritardo (30-180 gg) | Decadenza dal beneficio del termine (Art. 40 TUB): la finanziaria può chiedere il rimborso dell'intero capitale residuo in un'unica soluzione. |
Dopo decreto ingiuntivo | Se non paga entro 40 giorni dal decreto, si può arrivare al pignoramento di beni, conto corrente o stipendio. |
La segnalazione al CRIF è la preoccupazione principale per chi paga in ritardo. Ecco come funziona.
Per la prima segnalazione negativa servono almeno 2 mensilità consecutive non pagate. Non basta un singolo ritardo di pochi giorni.
Prima di segnalarLa, l'istituto è obbligato a inviarLe un preavviso scritto almeno 15 giorni prima. Se nel frattempo regolarizza il pagamento, la segnalazione non viene fatta.
Se invece la segnalazione viene registrata, i tempi di permanenza nel sistema CRIF sono:
Con un ritardo di 2 giorni, siamo molto lontani da questi scenari. Ma è importante sapere che i ritardi si accumulano: se diventa un'abitudine, la situazione cambia.
Se vuole verificare la Sua posizione, può richiedere una visura CRIF gratuita una volta all'anno.
Trova il miglior prestito personale in pochi minuti e gratis con gli strumenti di comparazione di Financera.
https://financera.it/prestiti/prestito-personale/Le finanziarie più diffuse in Italia (Compass, Agos, Findomestic) seguono tutte le stesse regole di base per il CRIF e la normativa bancaria. Le differenze riguardano le procedure interne.
In caso di ritardo nel pagamento della rata del finanziamento Compass, l'addebito avviene tramite RID bancario. Se il giorno dell'addebito il conto non ha fondi, in genere Compass ritenta nei giorni successivi. Un ritardo di 1 o 2 giorni viene gestito in automatico.
Il ritardo nel pagamento della rata del finanziamento Agos funziona in modo simile: l'addebito viene ripresentato e, se il pagamento avviene entro pochi giorni, non ci sono conseguenze.
Findomestic segue la stessa logica. In tutti e tre i casi, i problemi iniziano quando il ritardo supera i 30 giorni e diventa sistematico.
Se ha un finanziamento con una di queste società e sa già che avrà difficoltà con la prossima rata, il consiglio è sempre lo stesso: contatti il servizio clienti prima della scadenza. Nella maggior parte dei casi è possibile trovare una soluzione.
Se ha già pagato la rata con 2 giorni di ritardo, queste sono le azioni da valutare.
La prevenzione è la strategia migliore. Qualche accorgimento pratico:
Tenga sempre un margine di liquidità sul conto da cui viene addebitata la rata. Anche 100-200 € in più rispetto all'importo della rata sono sufficienti per coprire eventuali sfasamenti di date.
Se riceve lo stipendio pochi giorni prima della scadenza della rata, valuti di chiedere alla finanziaria uno spostamento della data di addebito. Molti istituti lo permettono senza costi.
Se ha più finanziamenti attivi e fa fatica a gestire le scadenze, il consolidamento debiti può essere una soluzione: unisce tutto in un'unica rata, spesso con condizioni migliori.
Non esiste un termine unico valido per tutti. In genere, il ritardo viene formalmente registrato dopo 30 giorni dalla scadenza. Entro i primi giorni, la maggior parte delle finanziarie non applica penali. Oltre i 60 giorni (2 mensilità consecutive non pagate) scatta la segnalazione al CRIF.
Non c'è un numero fisso. Tuttavia, l'Art. 40 del Testo Unico Bancario prevede che dopo 7 rate pagate con ritardo tra 30 e 180 giorni (anche non consecutive), la finanziaria possa dichiarare la decadenza dal beneficio del termine e chiedere il rimborso dell'intero capitale residuo.
Tecnicamente, una rata è in ritardo dal giorno successivo alla scadenza. Nella prassi bancaria, il ritardo diventa rilevante dopo 30 giorni dalla scadenza. Prima di questa soglia, la finanziaria può applicare interessi di mora ma non avvia procedure formali.
No. La prima segnalazione negativa al CRIF avviene solo dopo 2 mensilità consecutive non pagate. Inoltre, l'istituto è obbligato a inviarLe un preavviso scritto almeno 15 giorni prima della segnalazione. Un ritardo di 2 giorni, regolarizzato subito, non viene segnalato.
Se il giorno dell'addebito automatico (RID/SDD) il conto non ha fondi sufficienti, la finanziaria in genere ritenta l'addebito nei giorni successivi. Se il pagamento non va a buon fine, riceverà un sollecito. Per approfondire, legga la nostra guida su cosa succede se la finanziaria non trova soldi sul conto.
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