A cosa serve questo calcolatore
Questo strumento le dice in pochi secondi quanto ha davvero guadagnato (o perso) su un investimento in azioni. Inserisce il prezzo a cui ha comprato, quello a cui ha venduto e il numero di titoli, e ottiene il profitto netto in euro insieme al rendimento delle azioni in percentuale.
Il calcolo del rendimento azioni sembra banale, ma tra commissioni del broker e tasse sulle plusvalenze il guadagno reale è quasi sempre più basso di quanto si pensa. Qui vede subito il numero che conta: quello che le resta in tasca.
Inserisca il prezzo di acquisto
Scriva quanto ha pagato per ogni singola azione. Se ha comprato in più momenti a prezzi diversi, usi il prezzo medio di carico.
Indichi il numero di azioni
Quante azioni ha comprato. Il calcolatore moltiplica in automatico per ottenere il capitale investito.
Inserisca il prezzo di vendita
Il prezzo per azione a cui ha venduto, oppure quello a cui pensa di vendere se sta facendo una simulazione.
Aggiunga le commissioni
Le spese del broker su acquisto e vendita. Anche pochi euro a operazione incidono sul rendimento finale, soprattutto su importi piccoli.
Legga il risultato
Vede il guadagno lordo, il profitto netto in euro e il rendimento in percentuale. Da lì capisce subito se l'operazione è stata conveniente.
Come si calcola il rendimento
La logica è semplice. Prima si calcola il guadagno lordo: prezzo di vendita meno prezzo di acquisto, moltiplicato per il numero di azioni. Poi si tolgono le commissioni pagate al broker. Quello che resta è il profitto netto, e dividendolo per il capitale investito ottiene il rendimento in percentuale.
Facciamo un esempio concreto. Compra 100 azioni a 25,00 € l'una e investe quindi 2.500,00 €. Qualche mese dopo le vende a 32,50 €, per un controvalore di 3.250,00 €.
Il guadagno lordo è 3.250,00 € meno 2.500,00 €, cioè 750,00 €. Tolga 10,00 € di commissioni (5,00 € all'acquisto e 5,00 € alla vendita) e il profitto netto scende a 740,00 €. Il rendimento è 740,00 € diviso 2.500,00 €, cioè un solido 29,6%.
Manca un passaggio che il calcolatore non esegue per Lei: l'imposta sulle plusvalenze, oggi in Italia al 26%. Su 740,00 € sono circa 192,40 € di tasse, quindi quello che le resta davvero in tasca è 547,60 €.
Rendimento totale e rendimento annuo
Una percentuale, da sola, dice poco se non sa in quanto tempo l'ha ottenuta. Un +29,6% è ottimo se arriva in un anno, molto meno se ci sono voluti otto anni.
Per confrontare investimenti diversi conviene ragionare sul rendimento annualizzato, cioè quanto ha reso in media ogni anno. La regola pratica: a parità di percentuale, vince l'operazione che ha richiesto meno tempo.
Tenga presente questa differenza quando mette a confronto un'azione con un conto deposito o con un altro strumento. Il numero più grande non è sempre il migliore.
I costi che abbassano il rendimento
Il prezzo di vendita non è tutto. Tra l'ordine e il suo conto corrente si infilano diverse voci che conviene conoscere prima di investire.
Le commissioni di negoziazione del broker si pagano sia quando compra sia quando vende. Alcuni applicano una percentuale, altri una cifra fissa per ordine: su piccoli importi la differenza pesa parecchio.
Poi c'è il cambio valuta: se compra azioni americane in dollari, paga uno spread sulla conversione che riduce il guadagno. Molti conti aggiungono anche l'imposta di bollo sul deposito titoli, una piccola percentuale annua sul valore.
Infine la tassazione: sul guadagno si applica l'imposta sostitutiva sulle plusvalenze. L'aliquota può cambiare nel tempo, quindi verifichi sempre quella in vigore o chieda al suo intermediario.
Consigli pratici per leggere bene il rendimento
Confronti sempre il rendimento netto, non quello lordo. Due operazioni con lo stesso guadagno lordo possono lasciarle in tasca cifre molto diverse.
Ragioni anche in termini annui: un +30% in tre anni non vale come un +30% in tre mesi.
Se ha comprato la stessa azione in più riprese, usi il prezzo medio di carico per non falsare il calcolo.
Non dimentichi i dividendi incassati: sono guadagno a tutti gli effetti e vanno sommati alla plusvalenza.
Su importi piccoli, una commissione fissa di pochi euro può divorare gran parte del profitto. Faccia il conto prima di entrare.
Le minusvalenze passate possono compensare le plusvalenze e ridurre le tasse: tenga traccia anche delle operazioni in perdita.
Domande frequenti sul rendimento delle azioni
Come si calcola il rendimento di un'azione?
Sottragga il prezzo di acquisto dal prezzo di vendita, moltiplichi per il numero di azioni e tolga le commissioni: ottiene il profitto netto in euro. Per avere il rendimento in percentuale, divida il profitto netto per il capitale investito. Il calcolatore qui sopra fa tutto in automatico.
Le tasse sono incluse nel calcolo del guadagno?
Il guadagno netto mostrato tiene conto delle commissioni del broker. Sul profitto si applica poi l'imposta sostitutiva sulle plusvalenze, oggi in Italia pari al 26%. Consideri anche questa voce per sapere quanto le resta davvero.
Che differenza c'è tra rendimento lordo e netto?
Il rendimento lordo è il guadagno prima di qualsiasi spesa. Il netto è quello che le rimane dopo aver pagato commissioni ed eventuali imposte. Per decidere se un investimento conviene, guardi sempre il netto.
Devo contare anche i dividendi?
Sì. Se ha ricevuto dividendi nel periodo in cui ha tenuto le azioni, fanno parte del suo guadagno. Li sommi alla plusvalenza per avere il rendimento totale dell'investimento. Anche i dividendi, in Italia, sono soggetti a tassazione.
Il calcolatore funziona anche per gli ETF?
Sì. La logica è identica: prezzo di acquisto, prezzo di vendita, numero di quote e commissioni. Cambia lo strumento, ma il modo di calcolare profitto e rendimento resta lo stesso.
Come calcolo il rendimento se ho comprato in momenti diversi?
Usi il prezzo medio di carico, cioè la media ponderata di tutti i suoi acquisti. Molti broker glielo mostrano già nel portafoglio. Inserisca quel valore come prezzo di acquisto e il calcolo resta corretto.
