Anonimo
Esperto finanziario · Financera
Il tasso cessione del quinto è il costo del finanziamento che Lei rimborsa con una trattenuta diretta su stipendio o pensione. Per giudicarlo non basta guardare il TAN: il numero decisivo è il TAEG, perché include interessi, spese, commissioni e polizze obbligatorie.
In pratica, un tasso è buono quando la rata resta sostenibile, il costo totale è competitivo e il TAEG non si avvicina alle soglie antiusura pubblicate ogni trimestre. Se sta già confrontando offerte di cessione del quinto, metta sempre accanto TAN, TAEG, durata, importo netto erogato e totale dovuto.
La differenza sembra sottile, ma cambia tutto. Due offerte con la stessa rata possono avere costi finali diversi se cambiano durata, spese iniziali o premio assicurativo. Per questo conviene leggere prima la guida su TAN e TAEG e poi valutare il preventivo vero, non solo il messaggio pubblicitario.
Il tasso della cessione del quinto misura quanto costa prendere denaro in prestito usando come garanzia la trattenuta diretta su stipendio o pensione. La rata non può superare, di norma, un quinto del netto mensile. Se Lei riceve 1.500 € netti, il quinto teorico è 300 €.
Quando una banca o una finanziaria Le presenta un preventivo, di solito mostra almeno due tassi. Il TAN è il tasso annuo nominale, cioè il costo degli interessi puri. Il TAEG è più completo, perché esprime il costo totale del credito su base annua.
Nella cessione del quinto il TAEG è particolarmente importante. Dentro il costo possono entrare spese di istruttoria, commissioni, costi di gestione e assicurazione obbligatoria contro rischio vita e, per i dipendenti, rischio impiego. Se guarda solo il TAN, rischia di sottovalutare il costo reale.
I tassi per cessione del quinto non hanno un unico valore valido per tutti. Ogni offerta dipende da importo, durata, età, tipo di reddito, datore di lavoro, pensione e profilo di rischio. Però esiste un riferimento pubblico: le soglie antiusura.
Banca d'Italia rileva i TEGM, cioè i Tassi Effettivi Globali Medi, e il MEF pubblica le soglie oltre le quali gli interessi sono considerati usurari. La tabella pubblicata il 26 giugno 2026 riguarda il terzo trimestre 2026, quindi il periodo dal 1 luglio al 30 settembre 2026.
Il 30 giugno 2026 è ancora l'ultimo giorno del secondo trimestre. Per non creare confusione, nella tabella sotto trova sia il dato in scadenza sia quello appena pubblicato per il trimestre successivo.
| Periodo | Importo | TEGM | Tasso soglia usura |
|---|---|---|---|
1 luglio - 30 settembre 2026 | Fino a 15.000 € | 13,87% | 21,3375% |
1 luglio - 30 settembre 2026 | Oltre 15.000 € | 9,57% | 15,9625% |
Fino al 30 giugno 2026 | Fino a 15.000 € | 13,85% | 21,3125% |
Fino al 30 giugno 2026 | Oltre 15.000 € | 9,44% | 15,8000% |
La cessione del quinto è diversa da un normale prestito personale perché la rata viene trattenuta alla fonte. Il datore di lavoro o l'ente previdenziale trattiene la rata dallo stipendio o dalla pensione e la versa al finanziatore.
Gli attori sono quattro: Lei, il finanziatore, il soggetto che paga lo stipendio o la pensione, e la compagnia assicurativa. Questo meccanismo riduce il rischio di mancato pagamento per la banca, ma non elimina l'istruttoria. Il finanziatore valuta comunque reddito, contratto, anzianità lavorativa, pensione, età, eventuali debiti già presenti e dati nei sistemi di informazione creditizia.
Di norma la durata va da 24 a 120 mesi. Una durata più lunga abbassa la rata, ma può aumentare il costo totale. Una durata più corta fa salire la rata, ma spesso riduce gli interessi complessivi.
Non esiste un tasso unico per tutti, perché la banca costruisce l'offerta sul rischio e sulla struttura del finanziamento. Il primo elemento è il reddito: un dipendente pubblico stabile o un pensionato con pensione regolare può ottenere condizioni diverse rispetto a un dipendente privato in un'azienda piccola.
Contano anche l'età a fine piano, l'importo richiesto, la durata, il costo della polizza, eventuali commissioni di intermediazione e lo storico dei pagamenti. In Italia il merito creditizio può essere valutato anche tramite banche dati come CRIF e Centrale Rischi. Se vuole approfondire questo punto, legga la guida sul merito creditizio.
Nelle ricerche online troverà spesso la formula "cessione del quinto tasso". Il concetto corretto, però, resta sempre lo stesso: confrontare il TAEG, perché è l'indicatore che raccoglie più costi in un solo numero.
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https://financera.it/prestiti/prestito-personale/Il modo più semplice per capire i tassi è partire dalla rata massima. Se Lei ha uno stipendio netto di 1.600 €, il quinto teorico è 320 €. Questo non significa che debba usare tutto il margine disponibile. Una rata da 260 € può essere più prudente, soprattutto se paga affitto, bollette, auto o altri finanziamenti.
Esempio: due offerte Le erogano 18.000 €. La prima prevede una rata da 240 € per 96 mesi, quindi un totale di 23.040 €. La seconda prevede 260 € per 84 mesi, quindi un totale di 21.840 €. La seconda pesa di più ogni mese, ma costa 1.200 € in meno nel complesso.
Questo è il motivo per cui il miglior tasso non coincide sempre con la rata più bassa. Se allunga troppo la durata, può pagare meno oggi e molto di più nel tempo.
| Situazione | Rata massima teorica | Cosa valutare |
|---|---|---|
Stipendio netto 1.600 € | 320 € | Una rata più bassa lascia margine per spese impreviste |
Pensione netta 1.200 € | 240 € | La trattenuta deve rispettare anche le regole INPS e il minimo vitale |
Offerta A: 18.000 € | 240 € per 96 mesi | Totale dovuto 23.040 € |
Offerta B: 18.000 € | 260 € per 84 mesi | Totale dovuto 21.840 € |
La cessione del quinto può avere senso quando Lei ha un reddito stabile, vuole una rata fissa e preferisce un rimborso automatico. È una soluzione frequente per pensionati, dipendenti pubblici e dipendenti privati con contratto solido. Per i pensionati, confronti anche le offerte dedicate ai prestiti per pensionati.
Conviene meno quando la rata assorbe troppo reddito, quando la durata è molto lunga rispetto alla somma ricevuta, o quando il TAEG è vicino alla soglia di usura. In questi casi può essere più sensato ridurre l'importo, cercare una durata diversa o valutare altre forme di credito.
In Italia la cessione del quinto rientra nel quadro del credito ai consumatori. Il Testo Unico Bancario, all'articolo 121, definisce il TAEG come costo totale del credito espresso in percentuale annua. Questo è il motivo per cui il TAEG deve restare al centro del confronto.
Banca d'Italia vigila su banche e intermediari e rileva i TEGM per la normativa antiusura. Il MEF pubblica i decreti trimestrali con le soglie. Per i pensionati, INPS comunica i tassi e le soglie TAEG applicabili ai prestiti in convenzione.
Se l'offerta passa da un agente o mediatore, controlli che il soggetto sia iscritto negli elenchi OAM. È un passaggio pratico, non burocratico: Le permette di evitare intermediari non autorizzati.
Infine, tenga presente che più richieste di finanziamento possono risultare visibili nei sistemi informativi. Non è un sistema identico a quello americano, quindi eviti termini come FICO. In Italia è più corretto parlare di CRIF, Centrale Rischi e merito creditizio.
Per arrivare a una decisione sensata, separi le fonti in tre gruppi. Le fonti pubbliche servono per capire regole e soglie. I preventivi servono per confrontare le offerte reali. Il Suo bilancio personale serve per capire se la rata è sostenibile.
Una buona regola pratica: non chieda "qual è il tasso più basso?", ma "quanto ricevo, quanto restituisco e quanto mi resta ogni mese dopo la trattenuta?".
| Nome | Cosa controllare | Perché conta |
|---|---|---|
Financera | Preventivi e alternative | Aiuta a confrontare cessione, prestiti personali e offerte online |
Banca d'Italia | TEGM e soglie antiusura | Mostra i limiti legali aggiornati ogni trimestre |
INPS | Tassi per pensionati in convenzione | Utile se la rata viene trattenuta sulla pensione |
OAM | Iscrizione agenti e mediatori | Aiuta a verificare chi propone il finanziamento |
CRIF | Dati sul merito creditizio | Può incidere sulla valutazione della richiesta |
Un buon tasso è un TAEG chiaramente sotto la soglia antiusura e competitivo rispetto ad altri preventivi con stesso importo e durata. Non guardi solo il TAN: contano anche spese, polizze, commissioni, importo netto erogato e totale dovuto.
Il TAEG è più importante per confrontare le offerte, perché include il TAN e molti costi collegati al finanziamento. Il TAN mostra gli interessi puri, ma può non raccontare il costo reale della cessione del quinto.
Per il terzo trimestre 2026, Banca d'Italia indica per i prestiti contro cessione del quinto soglie del 21,3375% fino a 15.000 € e del 15,9625% oltre 15.000 €. Le soglie cambiano ogni trimestre, quindi vanno sempre verificate prima di firmare.
Prepari documenti aggiornati, scelga un importo sostenibile, confronti più preventivi con la stessa durata e controlli il TAEG. Se possibile, valuti anche una durata più breve: la rata può salire, ma il costo totale può scendere.
Può essere possibile, perché la rata viene trattenuta alla fonte. Però il tasso dipende comunque da reddito, stabilità lavorativa, età, assicurazione e valutazione del merito creditizio. Non è un'approvazione automatica.
Non sempre. Il rinnovo va valutato confrontando debito residuo, nuove spese, nuova durata, somma netta che riceve e totale dovuto. Se il nuovo TAEG è più basso ma la durata si allunga molto, il costo finale può restare elevato.
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