Cessione del quinto stipendio: guida 2026

Scritto da Samuele Onelia

- 28 lug 2026

Aderiamo
Recensito da Samuele Onelia
  • Rata massima pari a un quinto dello stipendio netto
  • TAEG, assicurazione e costi da controllare
  • Confronto con prestito personale e delega

La cessione del quinto stipendio è un prestito rimborsato con una trattenuta diretta in busta paga. La rata non può superare un quinto dello stipendio netto, quindi il 20% circa di ciò che Lei riceve ogni mese.

È una soluzione pensata soprattutto per dipendenti pubblici, statali e privati con reddito stabile. Può essere utile quando vuole una rata fissa e prevedibile, ma non va scelta solo perché sembra più facile da ottenere. Prima di firmare deve guardare TAEG, durata, assicurazione obbligatoria, importo netto erogato e costo totale.

Risposta rapida

Se guadagna 1.500 € netti al mese, la rata massima cedibile è circa 300 €. Su 120 mesi può sostenere 36.000 € di rate totali, ma l'importo che riceve sarà più basso perché include interessi, costi e premio assicurativo.

Cos'è la cessione del quinto stipendio

La cessione del quinto dello stipendio è una forma di credito al consumo in cui il rimborso non passa dal Suo conto corrente. La rata viene trattenuta ogni mese dal datore di lavoro e versata alla banca o alla finanziaria.

Il nome nasce dal limite principale: può cedere al massimo un quinto dello stipendio netto. In pratica, se la Sua busta paga netta è di 1.800 €, la rata non dovrebbe superare 360 €.

A differenza di un prestito personale, la garanzia principale è il reddito da lavoro dipendente e il pagamento automatico della rata. Per questo alcuni istituti la valutano anche quando il profilo creditizio non è perfetto, pur continuando a controllare documenti, azienda, anzianità lavorativa e merito creditizio.

Come funziona la trattenuta in busta paga

Il meccanismo è semplice, ma va capito bene. Lei firma il contratto di finanziamento, il datore di lavoro riceve la notifica della cessione e da quel momento trattiene la rata dallo stipendio netto.

Il datore di lavoro non sceglie il tasso e non Le presta denaro. Ha però un ruolo operativo importante, perché deve versare la rata al finanziatore. Secondo la guida della Banca d'Italia, il datore di lavoro è tenuto ad aderire alla cessione del quinto, mentre può rifiutare la delegazione di pagamento, cioè il cosiddetto doppio quinto.

La durata può arrivare fino a 120 mesi. Il tasso di solito è fisso, quindi la rata resta uguale per tutta la durata, salvo casi particolari indicati nel contratto.

I passaggi tipici della richiesta

La procedura può cambiare da banca a banca, ma di solito segue questa sequenza.

Prepari i documenti

Servono documento d'identità, codice fiscale, ultime buste paga, CUD o Certificazione Unica e dati del datore di lavoro.

Richieda una simulazione

Confronti importo netto erogato, rata, durata, TAN, TAEG e costo totale. Una simulazione della cessione del quinto ha senso solo se guarda tutti questi numeri insieme.

Attenda la valutazione

La finanziaria controlla reddito, anzianità lavorativa, azienda, eventuali segnalazioni e sostenibilità della rata.

Legga il SECCI prima della firma

Il modulo informativo deve mostrare le condizioni principali del credito. Se il TAEG non Le è chiaro, chieda spiegazione prima di firmare.

Riceva l'importo netto

Dopo approvazione e notifiche, il denaro viene accreditato sul conto. La rata partirà in busta paga secondo le tempistiche indicate.

Chi può richiederla e chi rischia il rifiuto

La cessione del quinto dello stipendio è rivolta ai lavoratori dipendenti. I pensionati hanno una versione dedicata, cioè la cessione del quinto della pensione, con regole specifiche legate all'ente previdenziale e all'età.

Per i dipendenti privati contano molto il tipo di contratto, l'anzianità di servizio, il TFR maturato e la solidità dell'azienda. Un contratto a tempo indeterminato aiuta, ma non garantisce da solo l'approvazione.

Il rifiuto può arrivare se la rata supera il limite cedibile, se l'azienda non viene considerata abbastanza solida, se il TFR è basso rispetto all'importo richiesto o se emergono troppe richieste recenti nei sistemi di informazione creditizia come CRIF. Se il problema è il Suo profilo creditizio, inizi dalla guida sul merito creditizio.

Stipendio netto mensileRata massima indicativaRate totali in 120 mesi
1.200 €240 €28.800 €
1.500 €300 €36.000 €
2.000 €400 €48.000 €

Attenzione alla simulazione

La tabella mostra la capacità massima di rimborso, non l'importo che riceverà. L'importo netto dipende da TAEG, durata, premio assicurativo, commissioni e valutazione della pratica.

TAEG, TAN e costi: cosa confrontare davvero

Il TAN indica il tasso nominale applicato al capitale. Il TAEG è più utile per confrontare due offerte, perché include il costo totale del credito su base annua. Se due preventivi hanno lo stesso TAN ma TAEG diverso, quello con TAEG più alto Le costa di più.

Per questo non si fermi alla rata. Una rata più bassa può dipendere solo da una durata più lunga. Guardi sempre il totale dovuto, l'importo netto che entra sul conto e il costo delle polizze. Per un ripasso pratico, veda anche la guida sulla differenza tra TAN e TAEG.

La rilevazione Banca d'Italia valida per il terzo trimestre 2026 indica, per i prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione, un TEGM del 13,87% fino a 15.000 € e del 9,57% oltre 15.000 €. Le soglie antiusura corrispondenti sono 21,3375% e 15,9625%. Questi valori non sono una promessa di offerta: servono a capire il limite massimo oltre il quale gli interessi diventano usurari.

Assicurazione obbligatoria e tutele del consumatore

Per la cessione del quinto la legge richiede una copertura assicurativa. In genere copre il rischio vita e, per i dipendenti, anche il rischio perdita dell'impiego. Questo costo può essere incluso nel TAEG o incidere sull'importo netto erogato.

La Banca d'Italia chiarisce che chi richiede la cessione del quinto ha le tutele previste dal credito ai consumatori, qualunque sia l'importo del finanziamento. Prima della firma deve quindi ricevere informazioni chiare su costi, durata, diritto di recesso, rimborso anticipato e conseguenze del mancato pagamento.

Se un intermediario o un mediatore Le propone fretta, rinnovi anticipati poco chiari o commissioni non spiegate, si fermi. Una buona offerta deve essere comprensibile anche prima della telefonata commerciale.

Cessione del quinto stipendio o prestito personale?

La scelta dipende dal motivo per cui Le serve liquidità e dalla Sua situazione lavorativa. La cessione del quinto può avere senso se desidera una rata trattenuta automaticamente, ha un reddito dipendente stabile e vuole evitare una rata troppo alta rispetto allo stipendio.

Il prestito personale può essere più flessibile se ha un buon profilo creditizio, vuole tempi rapidi e non desidera coinvolgere il datore di lavoro nella trattenuta. Se invece non ha una busta paga stabile, la cessione del quinto non è la strada giusta: guardi piuttosto le alternative ai prestiti senza busta paga, sapendo che spesso costano di più o richiedono garanzie diverse.

Per confrontare offerte già orientate a questa categoria, usi la pagina dedicata alle offerte di cessione del quinto come punto di partenza, ma poi legga sempre il preventivo personale.

SoluzioneQuando ha sensoPunto critico
Cessione del quinto stipendioDipendente con reddito stabile e rata fissa trattenuta in busta pagaCoinvolge il datore di lavoro e può durare fino a 10 anni
Prestito personaleBuon merito creditizio, bisogno di flessibilità e pratica sempliceLa rata può essere meno protetta se non gestisce bene il conto
Delega di pagamentoServe più liquidità e il datore accetta una seconda trattenutaPuò impegnare fino al 40% dello stipendio e non è automatica

Vantaggi principali

  • Rata fissa e trattenuta direttamente in busta paga.

  • Limite del quinto che evita una rata troppo alta rispetto allo stipendio netto.

  • Possibile accesso anche con una storia creditizia non perfetta, se reddito e azienda sono solidi.

  • Durata lunga, fino a 120 mesi, utile quando serve abbassare la rata mensile.

  • Tutele del credito ai consumatori e documentazione precontrattuale da ricevere prima della firma.

Svantaggi da non sottovalutare

  • Il datore di lavoro viene coinvolto nella trattenuta della rata.

  • Il costo totale può salire molto se allunga la durata solo per ridurre la rata.

  • L'assicurazione obbligatoria incide sul preventivo e sull'importo netto erogato.

  • Non è adatta a lavoratori autonomi, disoccupati o dipendenti con reddito instabile.

  • I rinnovi anticipati possono essere costosi se servono solo a ottenere nuova liquidità.

Cosa controllare prima di firmare

Prima di accettare una cessione del quinto stipendio, metta due preventivi uno accanto all'altro e confronti numeri identici: stesso importo richiesto, stessa durata e stessa rata obiettivo.

Controlli soprattutto:

  • Importo netto erogato: quanto riceve davvero sul conto.
  • TAEG: il dato più utile per confrontare il costo complessivo.
  • Costo totale del credito: quanto restituisce alla fine.
  • Premio assicurativo: se è incluso, anticipato o trattenuto.
  • Rimborso anticipato: quali costi recupera se chiude prima.
  • Rinnovo: quando è possibile e quanto costa.

Se è alla prima richiesta di finanziamento, può usare anche la guida su come chiedere un prestito per preparare documenti e domande prima di parlare con un consulente.

Regole italiane, OAM e CRIF

In Italia la cessione del quinto nasce dal quadro del D.P.R. 180/1950 ed è oggi collegata anche alle regole sul credito ai consumatori e alla trasparenza bancaria. Banca d'Italia vigila su banche e intermediari finanziari, mentre l'OAM gestisce gli elenchi di agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi.

Se parla con un agente o un mediatore, verifichi che il soggetto sia presente negli elenchi OAM. È un controllo semplice e riduce il rischio di affidarsi a operatori non autorizzati.

CRIF e altri SIC possono essere consultati dagli intermediari per valutare il merito creditizio. Non significa che essere presenti in CRIF sia negativo: secondo CRIF, i sistemi raccolgono sia dati positivi sia negativi sui finanziamenti. Il problema nasce quando risultano ritardi, troppe richieste ravvicinate o impegni mensili già elevati.

Domande frequenti

Cos'è la cessione del quinto stipendio?

È un prestito per lavoratori dipendenti rimborsato con trattenuta diretta in busta paga. La rata massima è pari a un quinto dello stipendio netto mensile.

Come si calcola un quinto dello stipendio?

Prenda lo stipendio netto mensile e lo divida per 5. Se guadagna 1.500 € netti, la rata massima indicativa è 300 €. Il calcolo finale dipende comunque dal contratto e dalla valutazione della finanziaria.

Un dipendente privato può richiedere la cessione del quinto?

Sì, ma l'approvazione dipende anche da contratto, anzianità, TFR maturato, solidità dell'azienda e controlli sul merito creditizio.

Si può ottenere con segnalazioni CRIF?

A volte sì, perché la trattenuta in busta paga riduce il rischio per il finanziatore. Non è però garantito: ritardi gravi, reddito insufficiente o troppe richieste recenti possono portare al rifiuto.

Meglio guardare TAN o TAEG?

Per confrontare offerte guardi il TAEG, perché include il costo complessivo del credito. Il TAN indica solo il tasso nominale e può non mostrare commissioni, assicurazione e altri costi.

Conviene rinnovare la cessione del quinto?

Conviene solo se il nuovo preventivo migliora davvero la Sua situazione o Le serve liquidità sostenibile. Se rinnova solo per abbassare la rata allungando la durata, può pagare più interessi nel tempo.

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