Anonimo
Esperto finanziario · Financera
240.000 €mutuo→
1.363 €/ mese
Anticipo: 60.000 € (20%) | Interessi totali: 250.570 € | Costo totale: 550.570 €|Saldo residuo a fine durata: 0 €
Capitale e interessi pagati ogni anno
| Mese | Pagamento | Capitale | Interessi | Saldo (€) |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 1.363 € | 263 € | 1.100 € | 239.737 € |
| 2 | 1.363 € | 264 € | 1.099 € | 239.473 € |
| 3 | 1.363 € | 265 € | 1.098 € | 239.208 € |
| 4 | 1.363 € | 266 € | 1.096 € | 238.942 € |
| 5 | 1.363 € | 268 € | 1.095 € | 238.674 € |
| 6 | 1.363 € | 269 € | 1.094 € | 238.406 € |
| 7 | 1.363 € | 270 € | 1.093 € | 238.136 € |
| 8 | 1.363 € | 271 € | 1.091 € | 237.864 € |
| 9 | 1.363 € | 272 € | 1.090 € | 237.592 € |
| 10 | 1.363 € | 274 € | 1.089 € | 237.318 € |
| 11 | 1.363 € | 275 € | 1.088 € | 237.043 € |
| 12 | 1.363 € | 276 € | 1.086 € | 236.767 € |
Solo capitale e interessi. Imposte sull'immobile, assicurazione e oneri locali variano — aggiungili in Altre spese mensili per un quadro più completo.
Prima di chiedere un mutuo è normale voler sapere quanto peserà ogni mese sul bilancio. Questo strumento di calcolo rata mutuo Le dà la risposta in pochi secondi: inserisce l'importo, il tasso e la durata, e ottiene subito la rata mensile e quanto spenderà in totale. Così capisce se una soluzione è alla Sua portata prima ancora di entrare in banca.
Inserisca l'importo del mutuo
Scriva la cifra che vuole chiedere alla banca, cioè il capitale da finanziare. Se ha un anticipo da parte, lo sottragga dal prezzo della casa.
Indichi il tasso di interesse
Metta il TAN dell'offerta che sta valutando. Se non ha ancora un preventivo, usi un valore di mercato realistico per farsi un'idea iniziale.
Scelga la durata
Imposti gli anni di rimborso, di solito tra 10 e 30. Una durata più lunga abbassa la rata, però fa crescere gli interessi totali.
Legga rata e costo totale
Lo strumento mostra la rata mensile e quanto pagherà in tutto. Cambi i valori e confronti gli scenari finché non trova l'equilibrio giusto per Lei.
La rata si ottiene con il piano di ammortamento alla francese, il sistema usato dalla quasi totalità delle banche in Italia. Con un tasso fisso ogni rata resta uguale per tutta la durata. All'inizio paga soprattutto interessi; con gli anni la quota di interessi scende e quella di capitale che restituisce sale.
Il conto parte da tre numeri: il capitale, il tasso mensile (il TAN annuo diviso 12) e il numero di rate (gli anni per 12). Un esempio reale. Su un mutuo da 150.000 € a tasso fisso del 3,5% per 25 anni (300 rate), la rata è di circa 751 € al mese. Alla fine avrà restituito circa 225.300 €, di cui circa 75.300 € di soli interessi. Se sceglie 20 anni invece di 25, la rata sale intorno agli 870 €, però paga circa 16.500 € di interessi in meno. Ecco il primo compromesso su cui ragionare: durata più lunga significa rata più leggera e costo complessivo più alto.
Il tasso che inserisce qui è il TAN, cioè l'interesse puro applicato al capitale. Il numero che conta davvero quando confronta due mutui è però il TAEG: include anche le spese obbligatorie (istruttoria, incasso rata, perizia, alcune polizze) e Le dice quanto Le costa il mutuo nella realtà. A parità di TAN, vince l'offerta con il TAEG più basso.
Tasso fisso: la rata non cambia mai. Sa già oggi quanto pagherà tra dieci anni, comodo se vuole pianificare il budget al centesimo e dormire tranquillo.
Tasso variabile: la rata segue l'andamento dei tassi di mercato. Può partire più bassa del fisso, però può anche salire se i tassi aumentano. Il calcolatore Le dà una fotografia con i tassi di oggi; sul variabile quella foto cambierà nel tempo.
La rata si ottiene dal piano di ammortamento alla francese, che parte da tre dati: il capitale, il tasso mensile (il TAN annuo diviso 12) e il numero di rate. Il calcolatore fa il conto al posto Suo: inserisce importo, tasso e durata e ottiene subito rata mensile e costo totale.
Il TAN è l'interesse puro sul capitale. Il TAEG include anche le spese obbligatorie del mutuo, come istruttoria, incasso rata e alcune polizze, ed è l'indicatore che mostra il costo reale. Quando confronta due offerte, guardi il TAEG.
Dipende da quanto valore dà alla certezza. Con il fisso la rata non cambia mai, comodo per pianificare con precisione. Il variabile può partire più basso, però la rata sale se i tassi di mercato aumentano. Se un rialzo metterebbe in difficoltà il Suo bilancio, il fisso è la scelta più prudente.
Come regola generale, molte banche preferiscono che la rata non superi circa un terzo del reddito netto mensile. Con uno stipendio netto di 2.000 € al mese significa una rata indicativa fino a 650-700 €. Resta un'indicazione di massima: la banca valuta anche gli altri finanziamenti in corso e la stabilità del reddito.
È una stima affidabile per capire se un mutuo rientra nel Suo budget, ma non è l'offerta finale. Le cifre esatte dipendono dalle condizioni della banca, dalle spese accessorie e, sul variabile, dall'andamento dei tassi. Lo usi per confrontare scenari e farsi un'idea chiara prima di chiedere un preventivo.
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