A cosa serve questo calcolatore
Il calcolo dividendi azioni Le mostra quanto può rendere nel tempo un portafoglio di azioni che distribuiscono dividendi. Inserisce un capitale, un eventuale versamento mensile e qualche percentuale, e ottiene una proiezione anno per anno.
Non Le chiede quante azioni comprerà né il dividendo per singola azione. Lavora su importi e rendimenti percentuali, quindi può fare una stima anche prima di aver scelto i titoli.
Vede subito due cose: il reddito da dividendi che può aspettarsi e come cambia il valore del portafoglio se reinveste invece di incassare.
Investimento iniziale
Indichi la cifra con cui parte oggi. Se inizia da zero, lasci pure 0 € e usi solo il versamento mensile.
Contributo mensile
Inserisca quanto pensa di aggiungere ogni mese. Anche 100 o 200 € al mese cambiano molto il risultato su tanti anni.
Rendimento da dividendo (%)
È la percentuale che il titolo paga in dividendi rispetto al suo prezzo. Per molte azioni mature si muove tra il 2% e il 5%.
Crescita annua del dividendo (%)
Quanto cresce il dividendo ogni anno. Le aziende solide spesso lo aumentano nel tempo; se non lo sa, un valore prudente sta tra 0% e 5%.
Crescita annua del prezzo (%)
La rivalutazione media attesa del prezzo delle azioni, esclusi i dividendi. Tenga un'ipotesi realistica e non troppo ottimistica.
Numero di anni
L'orizzonte della proiezione. Più lungo è il periodo, più pesa l'effetto del reinvestimento.
Modalità
Scelga Reinvesti per ricomprare azioni con i dividendi (DRIP) oppure Incassa per ricevere i dividendi in contanti.
Come funziona il calcolo
Il punto di partenza è semplice: il dividendo del primo anno è il rendimento da dividendo applicato al capitale investito. Su 10.000 € con un rendimento del 4% sono 400 € nel primo anno.
Da lì entrano in gioco due motori. Il dividendo cresce della percentuale che ha indicato, e il capitale aumenta grazie ai versamenti mensili e all'eventuale reinvestimento. In modalità DRIP ogni dividendo ricompra azioni, quindi l'anno dopo i dividendi si calcolano su una base più grande.
Esempio. Parte con 10.000 €, aggiunge 200 € al mese, imposta un rendimento del 4%, una crescita del dividendo del 5% l'anno e 10 anni in modalità reinvestimento.
Nel primo anno incassa circa 400 € di dividendi, che vengono subito reinvestiti. Negli anni successivi il dividendo sale del 5%, le azioni aumentano grazie ai versamenti e al reinvestimento, e il reddito da dividendi del decimo anno risulta molto più alto di quello di partenza. Il calcolatore mostra ogni passaggio nella tabella annuale e nel grafico.
Come leggere i risultati
Il reddito del primo anno e il reddito dell'ultimo anno Le dicono da dove parte e dove arriva il flusso di dividendi.
I dividendi totali sono la somma di tutto ciò che il portafoglio ha generato nel periodo. Il contante incassato conta solo se sceglie la modalità incasso; in DRIP resta a zero, perché tutto viene reinvestito.
Il valore finale del portafoglio è quanto vale la posizione alla fine. Il totale investito somma il capitale iniziale e tutti i versamenti, e la differenza tra i due Le dà un'idea del guadagno.
Il rendimento sul costo (yield on cost) merita attenzione: è il dividendo attuale diviso per quanto ha investito all'inizio. Se il dividendo cresce ogni anno, un titolo comprato al 4% può arrivare a rendere il 6% o più sul capitale di partenza, anche con un rendimento di mercato fermo.
Reinvestire o incassare i dividendi
La modalità che sceglie cambia il senso del risultato.
Con il reinvestimento (DRIP) i dividendi ricomprano azioni in automatico. Il portafoglio cresce più in fretta perché lavora sull'interesse composto, però non vede arrivare denaro sul conto. Ha senso se sta costruendo un capitale e non Le servono i soldi adesso.
Con l' incasso riceve i dividendi in contanti. Il capitale cresce più lentamente, in cambio ottiene un'entrata periodica. È la scelta tipica di chi cerca una rendita, per esempio a integrazione della pensione o dello stipendio.
Provi a calcolare entrambe le modalità con gli stessi numeri: il confronto tra valore finale e contante incassato rende evidente il compromesso.
Cosa può cambiare il risultato
La proiezione si basa su percentuali fisse, ma la realtà si muove. Vale la pena tenere a mente alcune cose prima di fidarsi troppo dei numeri.
Gli importi sono al lordo delle imposte. In Italia i dividendi sono in genere tassati come reddito da capitale (oggi l'aliquota è del 26%), quindi quello che incassa davvero è meno di quanto mostra lo strumento. Verifichi l'imposta effettiva e la Sua situazione con l'intermediario o un commercialista.
I dividendi non sono garantiti. Un'azienda può ridurli o sospenderli in un anno difficile, e il rendimento reale del mercato varia.
L' inflazione erode il potere d'acquisto: 1.000 € di dividendi tra dieci anni comprano meno di oggi. Tenga ipotesi prudenti e aggiorni il calcolo quando cambiano le Sue condizioni.
Consigli per una stima realistica
Parta da un rendimento da dividendo prudente: gonfiare la percentuale fa sembrare tutto più bello, ma falsa la proiezione.
Usi la crescita del dividendo con cautela. Pochi titoli aumentano il dividendo del 10% l'anno per un intero decennio.
Confronti reinvestimento e incasso a parità di dati, così capisce davvero cosa Le conviene.
Aggiorni i numeri almeno una volta l'anno, quando conosce i dividendi reali incassati.
Non guardi solo il rendimento: un dividendo molto alto a volte segnala un'azienda in difficoltà.
Domande frequenti
Come si calcolano i dividendi di un'azione?
Il dividendo annuo si ottiene moltiplicando il rendimento da dividendo per il valore investito nel titolo. Su 5.000 € con un rendimento del 3% sono 150 € all'anno. È proprio così che ragiona questo calcolatore: parte da un importo e da una percentuale di rendimento, senza chiederle il numero di azioni o il dividendo per singola azione.
Cos'è il rendimento da dividendo?
È il rapporto tra il dividendo annuo e il prezzo dell'azione, espresso in percentuale. Un titolo che costa 20 € e paga 1 € di dividendo ha un rendimento del 5%. Cambia ogni giorno perché il prezzo si muove.
Conviene reinvestire i dividendi?
Dipende dal Suo obiettivo. Se sta costruendo capitale e non Le servono i soldi subito, il reinvestimento sfrutta l'interesse composto e accelera la crescita. Se cerca un'entrata periodica, l'incasso ha più senso.
Il calcolo tiene conto delle tasse?
No, gli importi mostrati sono al lordo. In Italia i dividendi sono soggetti a imposta sui redditi da capitale, quindi il netto che incassa è inferiore. Verifichi l'aliquota aggiornata con il Suo intermediario.
Cos'è il rendimento sul costo (yield on cost)?
È il dividendo attuale diviso per la cifra che ha investito all'inizio, non per il prezzo di oggi. Se il dividendo cresce negli anni, questo valore sale: un titolo comprato al 4% può arrivare a rendere il 6% o più sul Suo capitale iniziale.
Posso usarlo per fondi o ETF a distribuzione?
Sì. Basta inserire il rendimento da distribuzione del fondo al posto di quello della singola azione. La logica del calcolo resta identica, sia per i titoli singoli sia per gli ETF che distribuiscono dividendi.